COLLISIONS
Una collisione è un evento in cui due o più corpi entrano in contatto diretto, interagendo attraverso le forze che si sviluppano durante l’urto.
La Markus Zohner Arts Company presenta la prima assoluta di “COLLISIONS”, dove fisica quantistica e relazioni umane si fondono in un vortice di emozioni che sfidano le leggi dell’universo.
Un evento imperdibile venerdì 14 marzo 2025 alle 20:30, con repliche sabato 15 marzo alle 19:00 e 20:45, che vedrà protagonisti i magistrali Patrizia Barbuiani, Luca Massaroli e Markus Zohner in questo esperimento teatrale dove ogni collisione genera una nuova realtà.
COLLISIONS
Un Esperimento Teatrale Quantistico
Con Patrizia Barbuiani, Luca Massaroli e Markus Zohner
Cosa accade quando due particelle si scontrano nell’infinitamente piccolo? E quando due anime collidono nell’infinitamente complesso dell’esistenza umana?
COLLISIONS trasforma il palcoscenico in un acceleratore di particelle umane. Tre corpi – tre voci – tre energie che si intersecano, si respingono, si fondono secondo leggi che trascendono la fisica newtoniana per abbracciare i paradossi quantistici dell’esistenza.
In questo spazio liminale, Patrizia Barbuiani, Luca Massaroli e Markus Zohner diventano neutroni, protoni ed elettroni di un atomo teatrale dove nulla è mai perduto: l’energia si trasforma, i legami si spezzano e si riformano, l’entanglement quantistico si manifesta nelle relazioni umane.
Le collisioni generano calore, luce, suono – ma anche domande. Possiamo prevedere l’esito di un incontro umano come quello di particelle in laboratorio? L’osservatore modifica l’esperimento anche nella vita? Esiste un principio di indeterminazione nelle relazioni che rende impossibile conoscere simultaneamente il “dove” e il “verso dove” di un legame? Come nelle leggi scientifiche anche in quelle umane avviene un mutamento necessario alla crescita potenziale dei singoli come della collettività.
Vieni a sperimentare l’incertezza, ad abitare il paradosso, a collidere con noi in questo viaggio attraverso le leggi fisiche e umane, dove l’energia degli impulsi rimane sempre conservata, ma mai uguale a se stessa.
La fisica dell’anima. L’anima della fisica. L’urto che trasforma.
Prima assoluta: Verdì, 14 marzo 2025, ore 20:30
Repliche: Sabato 15 marzo ore 19:00 e ore 20:45
Il numero dei biglietti è limitato.

Markus Zohner Arts Company
COLLISIONS
Con: Patrizia Barbuiani, Luca Massaroli, Markus Zohner
Drammaturgia: Patrizia Barbuiani
Regia: Markus Zohner
Production Manager: Luca Massaroli
Assistente alla produzione: Elisabetta Preite
Videomaking e fotografia: Patrick Botticchio, Primitive Films
Sound: Studio Radio Petruska
Scenografia: Markus Zohner
Linea grafica: Edy Ceppi
Età: da 14 anni
Durata: 75’
Casting | Audition per nuova produzione teatrale 2025: COLLISIONS (titolo di lavoro)
OLTRE – Viaggio nella mente di Adolf Wölfli
OLTRE – Viaggio nella mente di Adolf Wölfli
Oltre la realtà: Adolf Wölfli – Un regno di 25.000 pagine
Adolf Wölfli: oltre la realtà
Con lo spettacolo OLTRE LA REALTÀ: ADOLF WÖLFLI, UN REGNO DI 25’000 PAGINE (titolo di lavoro), la Markus Zohner Arts Company desidera dare inizio al suo progetto teatrale e di ricerca artistica pluriennale BORDERLINES. Lo spettacolo intende raccontare la storia e il percorso dell’artista svizzero Adolf Wölfli.
Adolf Wölfli, arte e vita
Adolf Wölfli, uno dei grandi disegnatori del XX secolo, è nato in una piccola città del Canton Berna e ha iniziato a disegnare come paziente in clinica per malati mentali di Berna intorno al 1899. Dopo un’infanzia estremamente difficile (un padre alcolizzato cronico e violento che lascia la famiglia quando Adolfo ha sei anni, famiglia in povertà, la separazione dalla madre e poi la notizia della morte della madre all’età di nove anni, maltrattamenti e impossibilità di frequentare la scuola), Wölfli cresce come Verdingbub, come bambino appaltato da diversi contadini. Dopo due tentativi di stupro su minori, nel 1890 viene condannato a due anni di carcere.- Sconta la sua pena nel penitenziario di Sankt Johannsen (com. Gals). In seguito a un terzo tentativo di stupro viene internato nella clinica psichiatrica di Waldau (1895). All’età di 35 anni, nel 1899 inizia a disegnare, scrivere e comporre.
Oltre il confine
Adolf Wölfli, essendo stato espulso da un mondo a lui ostile e brutale, ha attraversato il confine, il Borderline, per potersi creare un nuovo mondo, un mondo suo, un mondo nel quale gli era possibile vivere. Inventandosi un suo passato diverso, è riuscito a crearsi una nuova vita, una vita con un passato immaginario, una vita che solo era possibile in una realtà nuova, diversa da quella brutale, una realtà solo sua, positiva, una realtà all’interno della quale riusciva a trasformare i dolori in colori, le urla in note, gli incubi in parole. Una realtà che le persone rimaste al di là del confine, del Borderline, hanno chiamato pazzia.
Lo spettacolo
Nella creazione di OLTRE LA REALTÀ: ADOLF WÖLFLI – Un regno di 25.000 pagine ci interessa specificatamente questo passaggio, questa rottura di un confine che separa il mondo in regola con le normative sociali da quello nel quale vigono altre regole, altri tipi di logica, altre necessità e altre maniere di comportarsi. Sempre questo passaggio da una parte all’altra del borderline è dettato da dolori immensi, è frutto di sofferenze enormi. Detto all’inverso: senza pressione, senza forte necessità e senza sofferenza l’uomo non attraverserebbe questo tipo confine. Nel caso di Adolf Wölfli questa pressione proveniente da sofferenze enormi è stata ingente e, nonostante tutte le problematiche annesse, per sua fortuna ha trovato rifugio e protezione dalle realtà brutali esteriori, permettendogli una trasformazione del buio dell’orrore passato in luce e in espressione artistica.
Prima assoluta: Lugano, 17 novembre 2023
Testo e regia: Markus Zohner
Drammaturgia: Patrizia Barbuiani
Cast: Patrizia Barbuiani, Luca Massaroli, Baptiste Vurlod
Scenografia e Interaction Design: Sandro Pianetti
Video e fotografia: Patrick Botticchio, Primitive Films
Suno: Studio Radio Petruska
Linea grafica: Edy Ceppi
Assistenza di produzione: Elisabetta Preite





