Estate!


Siamo sicuri che inizi a star meglio. Anche per noi un periodo di estremo lavoro si sta solidificando, la materia da mille particelle si sta formando in concretezza e i risultati iniziano ad intravvedersi all’orizzonte.
Diversi progetti grandi internazionali saranno realizzati nelle prossime settimane e mesi. L’impresa che ci assorbe di più in questo momento è la collaborazione con l’Unione Europea, per portare il nostro spettacolo RADIO FRANKENSTEIN ad un grande Festival in Centro Europa, nella prima metà di luglio. Nella prossima lettera ti diremo di più: i nostri collaboratori stanno preparando adesso comunicazioni, articoli, foto e video.

Il libro meraviglioso di Patrizia Barbuiani IL CANTO DEGLI ANTENATI è stato presentato a Lugano – e RADIO PETRUSKA ha registrato la presentazione per te! Per essere sicuro di avere con te la giusta lettura estiva, ti conviene ordinarlo subito! Lo riceverai comodamente a casa, le spese di spedizione le paghiamo noi per te!

Si sta anche concretizzando un libro artistico, che sarà pubblicato dalla nostra casa editrice PETRUSKA EDITIONS. Un lavoro immane per un libro grande, fra riproduzione di quadri, fotolitografia, grafica, archiviazione ed editing. Anche per questo: ti daremo presto delle nuove!

E, non per ultimo: sono pronte per essere pubblicate le puntate radiofoniche LA CREAZIONE DEL MONDO – IO: LA GENERAZIONE DELL’ANIMA UMANA!
Il nostro staff sta preparando la pubblicazione sul sito radiopetruska.com, ma sopratutto sulla nostra applicazione, la quale, per quest’occasione, sta per essere rinnovata ed attualizzata. Mille piccoli passi che consumano tempo, attenzione, risorse. Ma, ce la stiamo facendo: appena tutto è pronto, te lo diciamo!

Hai già riservato il tuo posto nel nostro corso estivo di teatro? Ce ne sono ancora alcuni disponibili – non aspettare troppo!

Ci rifacciamo vivi presto! Buon tutto!

Bildschirmfoto 2018-09-29 um PROVE RADIO FRANKENSTEIN LUGANO

Buona domenica solare, terrestre!

Non trovi che alle volte venga la vertigine stare su du piedi, su questo minuscolo pianeta che spara con una velocità di 390 chilometri al secondo* attraverso quest’universo che continua ad accelerare la sua espansione?
Anche l’Oktoberfest è già a metà e fra pochi giorni inizia l’allestimento di RADIO FRANKENSTEIN a Bellinzona.
 
È l’ultima possibilità, per il momento: RADIO FRANKENSTEIN venerdì 5 ottobre verrà presentato ai ragazzi del Liceo di Bellinzona e la sera alle 20:30 ci sarà l’ultimo spettacolo in Ticino aperto al pubblico. Come sempre per questa produzione, il numero di posti è limitato: chiama subito**, se no, (te la) sei persa.
 
Sei quell’uomo perché hai quel ginocchio, quel dolore alla spalla, quel cuore, quella preferenza per quel budino alla vaniglia, quella fede in quel Dio, quel ricordo di quella nonna?

 

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Se sei membro sostenitore della compagnia: grazie davvero per il tuo aiuto prezioso, che ci permette di continuare tutti i nostri lavori, anche se forse non immediatamente rendono finanziariamente. Se non sei ancora membro: diventalo! È molto bello, vale la pena! 
Abbiamo visto il vernissage dell’esposizione del grande pittore Nando Snozzi: Ipotesi per un’utopia. Devi andarla a vedere, è importante. Includiamo le info in questa newsletter.
Pensieri profondi,
a presto!
*in referenza alla radiazione di fondo microonde
** +41 91 814 00 10

Perdere la testa e dar corpo a una nuova identità: critica di AZIONE per RADIO FRANKENSTEIN

Perdere la testa e dar corpo a una nuova identità

In scena il nuovo progetto teatrale dell’attore e regista svizzero indaga sulle implicazioni etiche legate ai futuri sviluppi della medicina
/ 18.09.2017
di Giorgio Thoeni

Con il recente debutto al Teatro Foce di Lugano di Radio Frankenstein, la vena creativa di Markus Zohner questa volta è al passo con i tempi e coglie spunto dalla stretta attualità per farci riflettere su un tema che si colloca perfettamente sulla scia del ciclo di approfondimenti «sulle origini del tutto» che il regista e attore da tempo realizza con interviste a tutto campo per la sua Radio Petruska destinata ad ascolti in podcast. L’attualità è quella legata al progetto di Sergio Canavero, il neurochirurgo italiano che vorrebbe trapiantare la testa di un paziente sul corpo di un uomo deceduto per morte cerebrale.

La notizia, che ha il sapore del paradosso, era stata data nel 2015 ma dopo aver fatto il giro del mondo sta ancora facendo discutere la scienza e l’etica soprattutto dopo che sappiamo che l’intervento, battezzato «Heaven» (paradiso), verrà realizzato entro la fine dell’anno in Cina. La nazione ospite sembra infatti aver garantito il suo finanziamento dichiarandosi disponibile a quella delicatissima e costosa operazione (11 milioni di euro, 36 ore di intervento e un’équipe di 150 medici) che, secondo il neurochirurgo, rappresenterebbe il primo passo verso l’immortalità. Una certezza conquistata dopo aver già eseguito il trapianto su nove topi.

Il dibattito che il progetto ha generato, soprattutto sul piano etico e morale, è spesso sfociato in polemiche ma soprattutto ha suggerito un paragone con l’esperimento del dottor Victor Frankenstein, il moderno Prometeo nato dalla fantasia letteraria di Mary Shelley ha ispirato la versione teatrale di Zohner che ha messo in scena con la sua compagnia una sorta di quarta parete subliminale fra pubblico presente in «numerus clausus», una sala operatoria e uno studio radiofonico. Il pubblico viene dapprima invitato a riempire un formulario anonimo rispondendo a domande sul valore del proprio corpo in relazione ai sentimenti, a risvolti venali, al senso del sacrificio. Gli spettatori vengono poi accolti in video da un’empatica operatrice e successivamente prendono posto su sedie allineate sul palcoscenico. Di fronte a loro due speaker enunciano la filosofia di «Radio Frankenstein», «la radio che ti fa essere ciò che sei». I due sono anche i chirurghi alle prese con un’anamnesi sdoppiata fra pubblico e vittima sacrificale, contrario a cedere la testa all’infelice proprietario di un corpo deforme. Andrà verso una nuova identità. E che cosa ci fa essere ciò che siamo? Siamo esseri umani perché abbiamo un cuore e un cervello?

Giocato sulle corde di una fredda ironia, in poco più di un’ora il copione immaginato da Zohner ci smonta i meccanismi di una verità annunciata che entra nel labirinto di un paradosso dove arte e scienza giocano a rimpiattino su qualcosa che, probabilmente, rischia di accadere davvero. Sono bravi tutti. Da Zohner nelle vesti di autore e regista a tutti gli interpreti: Patrizia Barbuiani, Santiago Bello, Luca Domas, Alessandra Francolini, Igor Mamlenkov, David Matthäus Zurbuchen con il designer Sandro Pianetti.

 

RADIO FRANKENSTEIN: New performance by Markus Zohner Arts Company from Markus Zohner on Vimeo.