Newsletter 24/03/2017: STORIE EROTICOMICHE DA „LE MILLE E UNA NOTTE“ di nuovo in Ticino | Aperte le iscrizioni: LA CREATIVITÀ DELL’ATTIMO – CORSO INTENSIVO CON MARKUS ZOHNER

 

STORIE EROTICOMICHE DA „LE MILLE E UNA NOTTE“ di nuovo in Ticino | Aperte le iscrizioni: LA CREATIVITÀ DELL’ATTIMO – CORSO INTENSIVO CON MARKUS ZOHNER

 

Lugano, 24 marzo  2017
 

Markus Zohner Arts Company Homepage                                              RADIO PETRUSKA HOMEPAGE
ANNIVERSARIO 2017: 30 ANNI MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY STORIE EROTICOMICHE DA „LE MILLE E UNA NOTTE“ CREAZIONE, REGIA E INTERPRETAZIONE: PATRIZIA BARBUIANI, MARKUS ZOHNER
ANNIVERSARIO 2017: 30 ANNI MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY

STORIE EROTICOMICHE DA „LE MILLE E UNA NOTTE“

 

CREAZIONE, REGIA E INTERPRETAZIONE: PATRIZIA BARBUIANIMARKUS ZOHNER

GIOvedì 30 marzo, ore 20:30, CENTRO CIVICO DI ARBEDO

VENERDÌ 31 MARZO E SABATO 1 APRILE 2017, ORE 20:30
TEATRO FOCE, LUGANO

 

Per i suoi 30 anni di attività artistica e teatrale e dopo innumerevoli tournée in tutto il mondo, la Markus Zohner Arts Company è felice di presentare il suo classico Storie ErotiComiche da „Le mille e una notte“, con Patrizia Barbuiani e Markus Zohner, nuovamente a Lugano.

Il pubblico era entusiasta per questo fuoco d’artificio di racconti incredibili e per un gioco teatrale inimitabile. Applausi infiniti per quest’arte teatrale grandiosa.
Frankfurter Neue Presse (Francoforte)
I due teatranti celebravano nelle storie un eccelso esempio di linguaggio del corpo virtuoso e di un uso estremamente curato della parola. Creavano una trama incredibile e accurata delle storie. Era pure Arte Teatrale, due maghi del teatro.
(Freie Presse, Germania)
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: LUGANO e ARBEDO

 

ANNIVERSARIO 2017: 30 ANNI MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY C‘ERA UNA VOLTA… FAVOLE DA LE MILLE E UNA NOTTE
ANNIVERSARIO 2017: 30 ANNI MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY

C‘ERA UNA VOLTA…
FAVOLE DA LE MILLE E UNA NOTTE

 

CREAZIONE, REGIA E INTERPRETAZIONE: PATRIZIA BARBUIANIMARKUS ZOHNER

PEr tutta la famiglia, BAMBINI DA 6 ANNI

DOMENICA 2 APRILE 2017, ORE 16:00

TEATRO FOCE, LUGANO

 

Per i suoi 30 anni di attività artistica e teatrale e dopo innumerevoli tournée in tutto il mondo, la Markus Zohner Arts Company è felice di presentare il suo classico C‘ERA UNA VOLTA…FAVOLE DA LE MILLE E UNA NOTTE, con Patrizia Barbuiani e Markus Zohner, nuovamente a Lugano.

Raccontare una storia una forma pura di teatro che non si avvale di effetti, costumi, scenografie ma esplora il fantastico stimolando l’immaginazione e la fantasia.  Attraverso la parola, il gesto, la voce, il movimento e altre tecniche teatrali si crea un mondo immaginario che diventa reale. Sultani, personaggi  curiosi, principesse, mostri malvagi, figure eroiche, animali saggi appariranno per magia, animeranno e popoleranno le storie attraverso la narrazione ed ci introdurranno nel mondo fantastico di mille e una notte.

 

INTENSIVO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE CON MARKUS ZOHNER: "LA CREATIVITÀ DELL'ATTIMO"

ANNIVERSARIO 2017: 30 ANNI MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY

Aperte le iscrizioni:

LA CREATIVITÀ DELL’ATTIMO – CORSO INTENSIVO CON MARKUS ZOHNER

Z>ACT 2017 dal 24-28 luglio 2017 a Lugano

RICERCA DELLA PROPRIA CREATIVITÀ, SUL LINGUAGGIO DEL CORPO E LA COMUNICAZIONE, CON MARKUS ZOHNER

 

Questo corso è adatto a tutte le persone interessate al teatro, principianti e non che svolgono qualsiasi professione e si basa sulla ricerca della propria creatività, sul linguaggio del corpo e la comunicazione.

Ogni partecipante svilupperà attraverso la tecnica dell’improvvisazione teatrale e il movimento corporeo una base e una comprensione del lavoro dell’attore.

Attraverso esercizi pratici di concentrazione, ritmo, abilità, percezione del tempo e dello spazio si raggiunge una maggiore padronanza del proprio corpo e della propria presenza individuale che verranno guidate in improvvisazioni individuali, a due o tre persone, a gruppi.

Partendo dal puro e semplice movimento, dalla ricerca di uno stato espressivo e passando poi alla parola si svilupperanno personaggi che daranno vita a storie drammatiche, comiche, assurde.

Informazioni e iscrizione

Croudfunding su progettiamo.ch AIUTACI A PRODURRE E A PUBBLICARE I PODCAST DELLA SERIE LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO.
Grazie a tutti per il successo della campagna di crowdfunding per RADIO PETRUSKA!
Con il tuo aiuto  abbiamo raccolto la cifra di 9.160 CHF che ci permetterà di post-produrre e pubblicare i podcast della serie LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO. DAI PRIMI PASSI SULLA TERRA ALLA CONQUISTA DELLO SPAZIO, registrati in occasione del LongLake Festival 2016 di Lugano.

 

Per merito del tuo sostegno potranno dunque andare in onda le 7 puntate della serie, bisettimanalmente, dal 16 aprile 2017, sull’applicazione gratuita RADIO PETRUSKA, scaricabile da App Store e Google Play!
 
LA CREAZIONE DEL MONDO (Trailer): sette registrazioni per RADIO PETRUSKA

 

FOTOGRAFIE DAI NOSTRI VIAGGI, DALLE PROVE E DAGLI EVENTI!
MICROSCOPIO SULLA POVERTÀ IN TICINO. MARKUS ZOHNER INCONTRA FRA MARTINO DOTTA, FRATE CAPPUCCINO

MICROSCOPIO SULLA POVERTÀ IN TICINO. 

MARKUS ZOHNER INCONTRA FRA MARTINO DOTTA, FRATE CAPPUCCINO
Povertà. In Svizzera. In Ticino. A Lugano.
Come nasce la povertà in un paese dei più ricchi del mondo? Esiste un mondo parallelo in Ticino, una società invisibile, uno strato di poveri? Ci sono persone che fanno la fame? Cosa sono le ragioni per la povertà, e quali possono essere i rimedi?
Nella quinta puntata della serie “La Creazione del Mondo Arte | Scienza | Vita”, registrata il 25 gennaio 2016 a Lugano e online da oggi, 25 dicembre 2016, si parla del mondo della povertà in Ticino e in Svizzera.
Ascolta subito!

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La rivoluzione radiofonica in Ticino è iniziata: RADIO PETRUSKA, il primo podcast culturale indipendente della Svizzera Italiana arriva nelle tasche dei Ticinesi: scaricando la nuovissima APP di RADIO PETRUSKA sul tuo telefonino hai il ricevitore radiofonico del futuro sempre con te.
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ARTE | SCIENZA | VITA:

 

LA PAROLA – IMMAGINAZIONE TEATRALE.

MARKUS ZOHNER INCONTRA JEAN-MARTIN ROY, MAESTRO DI CREAZIONE TEATRALE. 

„Incontrare Jean-Martin Roy è incontrare uno dei miei maestri più importanti.
Il suo insegnameno, in un momento cruciale della mia vita, mi ha aperto le porte al mondo infinitamente ricco della creazione teatrale. Ad un mondo di ricerca, di creazione legata al corpo, al suono, al movimento. E alla parola….”
Ascolta adesso!
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Locandina CAPPUCCETTO INFRAROSSO Markus Zohner Arts Company A3

“Tavolozze teatrali in scena, fra happening e favole”

AZIONE, 29.03.2016

CULTURA E SPETTACOLI

Tavolozze teatrali in scena, fra happening e favole.

di Giorgio Thoeni

Nando Snozzi – un artista appassionato, dunque, che dialoga con i protagonisti della nostra scena regionale, che sa mettersi in relazione anche con i complessi progetti di Markus Zohner che per la rassegna «Home» al Teatro Foce di Lugano ha da poco presentato Cappuccetto infrarosso: una rete di sollecitazioni testuali e ipertestuali per uno spettacolo che, come scrive lo stesso Zohner, “non esisterà mai più”.

“La drammaturgia ci ha lasciati, è volata via, si è alzata ad altri livelli: dov’è la drammaturgia in ognuno di noi?”.
Un discorso prende le mosse dalla ben nota favola della bambina che attraversa il bosco per portare la merenda alla nonna, con tanto di lupo, cacciatore e lieto fine. Un classico della cultura popolare che da Perrault ai Grimm ha attraversato nei secoli le paure più intime e inconsce di ognuno di noi. La Markus Zohner Arts Company ha da qualche anno iniziato un percorso nuovo, originale. Abbandonando i paradigmi di una teatralità scontata, ha iniziato a «contaminare» con altri generi i suoi progetti.

Ecco allora che per il suo Cappuccetto Infrarosso chiama in campo l’intervento pittorico di Snozzi, la parola teatrale «calda» di Patrizia Barbuiani, quella più fredda e didascalica di Luca Massaroli, la lettura italo-tedesca di David Matthäus Zurbuchen, la dimensione recitativa appassionata di Luisella Sala e Alessandro Marchetti, la testimonianza di Roberta Nicolò. Ma anche la musica di Gabriele Marangoni (fisarmonica) composta per il violoncello di Lucia D’Anna e per le voci dei soprani Federica Napoletani e Ayumi Togo. Il tutto distribuito su un palco dove l’unica scenografia, oltre all’installazione pittorica, è rappresentata da una serie di tubi al neon sospesi.

Quella di Zohner è una dimensione teatrale dove la parola ha un peso sostanziale, dove l’intreccio discorsivo attraversa schemi narrativi che ammiccano all’avanguardia, al «nonsense», ma anche alla provocazione letteraria, alla critica sociale, ai riferimenti d’attualità (anche quella triste e tragica più recente), alla psicoanalisi e alle tecniche ipnotiche. Un discorso dal fascino molto letterario con qualche slancio teatrale che il pubblico ha saputo seguire e apprezzare applaudendo la numerosa compagine artistica schierata sul palco.

CAPPUCCETTO INFRAROSSO Markus Zohner Arts Company Photo Patrick Botticchio 1

Un ricco e coraggioso “Cappuccetto Infrarosso”

LA REGIONE, 21.03.2016

RASSEGNA HOME

Un ricco e coraggioso “Cappuccetto infrarosso”
di Giovanni Medolago

“La drammaturgia ci ha lasciati, è volata via, si è alzata ad altri livelli: dove è la drammaturgia nella vita di ognuno di noi?”, dice e si chiede Markus Zohner, il quale ha prodotto “Cappuccetto Infrarosso” con la sua Arts Company luganese. In effetti quello proposto nel weekend scorso allo studio Foce, nell’ambito della Rassegna Home, è uno spettacolo in piena libertà, composito, ricco (una dozzina gli interpreti) e anche coraggioso. 

Perché non era facile mixare la fiaba di Charles Perrault (“Le petit Chaperon rouge”, 1697) in coabitazione coi Fratelli Grimm (“Rotkäppchen”, 1857), con la cronaca anche recentissima – si citano le votazioni del 28 febbraio dello scorso anno.

Ci vuole un certo fegato anche per mettere alla gogna la mamma di Cappuccetto, degna d’essere accusata di abbandono di minore per aver mandato la figliola nel bosco buio senza uno straccio d’avvertimento sui pericoli che la visita alla nonna comporta. C’era un suo diabolico piano per liquidare in un sol colpo, non ci fosse stato quel ficcanaso d’un cacciatore!, mamma e figlia?

Agli attori e ai musicisti sulla scena si affiancano un lettore sistemato in platea, che si esprime in tedesco e in italiano e un anchorman che apre i suoi “TG” aggiornando gli spettatori circa l’universo nel quale si trovano catapultati (“Siamo in uno spazio senza tempo”).

Dallo speaker apprendiamo notizie curiose, vuoi inquietanti: la Smith&Wesson ha raddoppiato i propri ricavi dopo la strage di San Bernardino (California), compiuta da un killer/testimonial impugnando un’arma S&W uscita dalla loro fabbrica nel Connecticut; solo nel 2014 le vittime del terrorismo sono state 34mila, vale a dire dieci 11 settembre messi insieme.

Più vicino a noi, c’è stato chi ha scritto che la strage del novembre scorso a Parigi si deve alla dissolutezza che caratterizza la vita in Occidente: fin quando rigavamo dritti seguendo alla lettera – o quasi – il Vangelo, i musulmani ci rispettavano e solo quando la nostra fede ha ceduto il passo ai piaceri terreni siamo diventati un bersaglio! Rivelazioni che vengono accompagnate sia dai gorgheggi futuristici delle brave soprano (Federica Napoletani e Ayumi Togo) sia dalle note in piena libertà del fisarmonicista Gabriele Marangoni.

La scenografia è minimalista (una ventina di neon verticali a interrompere il nero importante), fatto salvo il gazebo dentro il quale Nando Snozzi disegna una serie di lupi. E sarà proprio il buon Nando a chiudere lo spettacolo irrompendo sulla scena con un tremendo urlo. Liberatorio?