Buongiorno adepto!

Speriamo che queste righe ti trovino bene, che sei in forma e contento per come stanno andando le cose!
Prima di scriverti sui nostri prossimi passi ed eventi, ti dobbiamo dire una cosa seria: il 4 marzo 2018 in Svizzera ci sarà la votazione „NoBillag“. Sebbene, come noi, non guardi la televisione, o se ascolti la radio solo poco, in auto o quando cucini (e, si capisce, semmai ascolti RADIO PETRUSKA!), anche se la Billag ti rompe l’anima o se trovi la musica di Rete 3 troppo industriale, devi votare „NO!“.
 
Questa votazione è una grande aggressione, non solo al mondo culturale svizzero da parte dei partiti populisti di destra, ma alla Svizzera intera come paese acculturato e politicamente e culturalmente vivo. Spaccando e rompendo la SRG, i promotori di „NoBillag“ vogliono spazzar via gli ultimi dibattiti colti e approfondimenti indipendenti, per far spazio illimitato ai loro interessi bassi.
 
Insomma, sono giochi sporchi, da parte di persone che vogliono usare la popolazione per i loro trucchi meschini di soldi e di potere. Non pensano al tuo interesse, all’interesse della popolazione e all’interesse di uno stato culturalmente vivo.
Increduli, da lontano, abbiamo seguito la catastrofe politica e culturale, nella quale Berlusconi ha fatto slittare l’Italia, manipolando la popolazione con i suoi propri mass media. È questo lo scopo dei promotori „NoBillag”: distruggere la cultura mediatica svizzera e la sua pluralità, per crearsi piazza pulita e dar via libera ai loro giochi viscidi di ideologie populiste, ma sopratutto ad una manipolazione della popolazione attraverso i loro propri giornali, le loro proprie emittenti TV e radio.
La TV della RSI è anche noiosa? Chiaro. La radio non ti dà una profondità che desidereresti? Certo. Costano una barca di soldi? Ovvio.
Ma questo non significa che distruggerle sia un’opzione.
Radio e televisione sono da migliorare. La RSI e la SRG appartengono a noi, sono pilastri di uno Stato sviluppato e acculturato; dobbiamo noi discuterne, trasformarle, insistere, criticarle e parlarne.
Per ricrearle.
È lavoro. E, come ogni lavoro: è da fare.
Un grande saluto da Monaco, e a presto!
In teatro a Stabio, in radio, o fra due settimane vieni a bere una birra con noi a Berna, dove parteciperemo al festival radiofonico SonOhr!
About admin

Test bio