Lunedì 18 luglio 2016 è cominciato il viaggio alla scoperta della creazione del mondo

Nel primo incontro, il Dr. Stefano Peduzzi, specializzato in biochimica e neurobiologia presso il Politecnico Federale di Zurigo, e Markus, hanno raccontato l’evoluzione del cervello. Perché il nostro cervello non è mica sempre stato così.

Si può dire che la sua nascita sia avvenuta quando l’australopiteco ha avuto la necessità di compiere movimenti complessi, tra i quali anche camminare su due gambe. Fino ad arrivare a oggi, i fattori che hanno portato il nostro cervello a svilupparsi sono stati molteplici, come ad esempio imparare a cucinare e fare attività che portassero a sviluppare la creatività. Non poteva certo mancare uno sguardo al futuro del nostro cervello. Il nostro cervello avrà nuove possibilità di visione del mondo e di quello che ci circonda.

 

La storia della nostra evoluzione continua e ce la racconta il Dr. Fabio Di Vincenzo, ricercatore e paleoantropologo all’università di Roma La Sapienza. L’uomo ha quindi cominciato a camminare, a viaggiare, seguendo anche i cambiamenti dell’ambiente circostante e gli spostamenti degli animali. Ha dovuto lasciare la “culla dell’umanità”, l’Africa, per cercare nuovi luoghi in cui poter vivere. L’uomo si sposta da sempre. Questa Terra, alla fine, non ci appartiene poi così tanto.

 

I viaggi hanno portato l’uomo a nuovi incontri. L’archeologa Aixa Andreetta spiega come sia avvenuto l’incontro tra Homo di Neandertal e Homo Sapiens.
I due hanno diverse abitudini e diversi stili di vita e molte sono le cause che hanno portato l’Homo Sapiens alla sopravvivenza sull’altro. La nostra specie si è evoluta e ha iniziato a diventare sedentaria.

Quindi, quando arriva l’uomo in Ticino? Il Dr. Francesco Rubat Borel, archeologo pre-protostorico e direttore del museo nazionale preistorico etnografico “L. Pigorini” di Roma, spiega che in realtà non si sono dei reperti storici che definiscono con esattezza l’arrivo dell’uomo in Ticino. Tuttavia si presume che sia arrivato circa 1 milione di anni fa, sulle pendici delle Alpi Lepontine. Ma il viaggio non finisce qui. All’interno de “Le Argonautiche” (III sec. a.C.) è presente la primissima descrizione del Ticino, territorio visto con gli occhi del bibliotecario di Alessandria Apollonio Rodio. Sebbene in Ticino non ci sia mai venuto, la descrizione è perfetta e questi territori si trasformano negli “estremi confini del mondo, dove sono le porte e le sedi della notte”.

Per ora siamo solo a metà della rassegna. Quattro storie, le nostre storie, che però non finiscono così. Da gennaio potrete ascoltare i podcast degli incontri sull’app Radio Petruska e scoprire così la storia dell’evoluzione dell’uomo.

Non perdetevi i prossimi incontri, si arriverà fino allo spazio! Ci trovate tutti i giorni alle 18:30 fino a domenica 24 luglio 2016 alla Darsena di Parco Ciani a Lugano, sempre alle ore 18:30.

Continua…

Programma degli eventi.

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