Siamo così arrivati alla fine degli incontri sull’evoluzione dell’uomo che si sono tenuti alla Darsena di Parco Ciani a Lugano, in occasione del LongLake Festival Lugano. Nel post della scorsa settimana eravamo a metà della rassegna. Dopo aver raccontato la storia dell’uomo che va dallo sviluppo del cervello con il Dr. Stefano Peduzzi, i primi spostamenti dall’Africa con il Dr. Fabio Di Vincenzo, all’incontro tra Homo Sapiens e Homo di Neandertal, fino all’arrivo dell’uomo in Ticino, la storia continua arrivando fino allo spazio.

Lo sviluppo dell’uomo ha portato anche alla nascita della guerra.

Questo lato oscuro della storia umana ce lo spiega il Prof. Gastone Breccia, ricercatore di civiltà bizantina presso l’Università degli Studi di Pavia e uno dei più importanti esperti di teoria militare. Come nasce la guerra? La guerra rappresenta la strada più breve, una scorciatoia. I nostri vicini possiedono qualcosa che noi desideriamo: piuttosto che aprire trattative e convincerli a cederne una parte, piuttosto che discutere delle modalità e del prezzo, dei vantaggi reciproci e delle prospettive future, possiamo impadronircene con la forza. E’ più rischioso, ovviamente, ma più rapido e spesso più efficace. Si parla anche di “Arte della guerra”. Per fare la guerra bisogna usare l’intelligenza e non si può controllare perché non è soggetta alla scientificità, è irrazionale. La guerra è parte dell’agire umano e va compresa. Ma quali saranno i prossimi teatri di scontro? Perché?

Un luogo importante per la nascita della cultura umana è la Mesopotamia.

La Prof.ssa Frances Pinnock, professore associato di Archeologia e Storia dell’arte del vicino Oriente antico presso l’università La Sapienza di Roma, racconta quanto la Mesopotamia sia importante per la nostra cultura, in quanto oggi utilizziamo correntemente cose nate nel IV millennio a.C. come il sistema sessagesimale che oggi ci permette di leggere le ore.
Uno dei più importanti insediamenti urbani della Mesopotamia è Uruk. In questa città si vede come si sia creata una cultura.
Nascono la scrittura, il calcolo e il controllo del tempo. Nasce la cultura e lo si può vedere anche dai vasi ritrovati su cui venivano incisi dei disegni, proprio per creare l’identità del popolo. Un altro luogo di grande interesse è Ebla, antica città del Bronzo Antico nella Siria settentrionale.
A Ebla, infatti, sono stati riportati alla luce tra il 1974 e il 1976 gli Archivi di Stato risalenti al 2300 a.C., i quali rappresentano un ritrovamento di importanza rivoluzionaria, poiché rivelano una nuova storia, una nuova lingua e nuova cultura nella Mesopotamia antica. La Prof.ssa Pinnock è una delle archeologhe più importanti nel campo di queste scoperte in Mesopotamia: ha seguito, tutte le campagne di scavo a Ebla dal 1971.
Eppure, tutto quello che sappiamo della storia umana è solo il 5%.

Nel corso della storia, l’uomo ha sempre sognato lo spazio.

Già i Babilonesi pensavano allo spazio, lo guardavano e ne studiavano le irregolarità. Oggi, pensare allo spazio ha tutto un altro significato. Ce lo spiega il Prof. Andrea Sommariva, consulente internazionale specializzato in finanza internazionale e sviluppo dell’economia spazio. Oggi si ha la necessità di andare su altri pianeti, non solo per studiare e scoprire lo spazio, ma anche per creare un nuovo mercato, per utilizzare le materie prime che l’universo ci offre. Il lavoro cambierà. Non ci saranno più i minatori qui sulla Terra, ma si troveranno a lavorare sugli asteroidi poiché lì sono presenti ferro e nichel allo stato puro. Già tra 10-15 anni le aziende minerarie saranno nello spazio. Questo futuro non è poi così lontano.

Così si conclude la nostra storia, un viaggio cominciato 13,7 miliardi di anni fa qui sulla Terra e che oggi ci sta portando nello spazio, “fino all’Uomo che ha conquistato questa Terra e che non solo la sta popolando, ma la sta anche sfruttando, spremendo, distruggendo; un Uomo che è pieno di pensieri grandi e piccoli, pieno di paura, di invidia, di magnanimità, di credo giusti e sbagliati, di amore e di desideri, e che continua a fare guerra ai suoi vicini.”

La creazione del Mondo: un progetto poetico.

Tutti i podcast di questi eventi saranno disponibili sull’app Radio Petruska a partire da gennaio! Scarica l’app da mobile, disponibile per AppStore e Google Play. Stay tuned!

Un ringraziamento a:

LongLake Festival Lugano

Repubblica e Cantone Ticino

Dicastero Turismo ed Eventi Città di Lugano

Programma degli eventi.

Comunicato stampa.