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More than 600 people have seen Patrizia Barbuiani’s new production at Teatro Foce in Lugano: SAINT-EXUPÉRY – GREAT LITTLE PRINCE.

More than 600 people have seen Patrizia Barbuiani’s new production at Teatro Foce in Lugano: SAINT-EXUPÉRY – GREAT LITTLE PRINCE.

On 18th November 2016, the premiere of the new performance of the theatre company of Lugano TEATROX, with Patrizia Barbuiani, Yun Huang and Markus Zohner took place.
SAINT-EXUPÉRY – GREAT LITTLE PRINCE is produced and directed by Patrizia Barbuiani.

 

THE LITTLE PRINCE by Antoine de Saint-Exupery is the most translated work after the Bible and the Capital. It has been translated into 288 languages and it has been printed in Arabic and Cyrillic.

This book accompanied and accompanies generations of readers, a timeless text, that talks about friendship, meaning of life and first stirrings of love.

Patrizia Barbuiani has re-written it with sensitivity for the stage, including some biographical elements of Saint-Exupéry’s life and extracts from his other works.

Anecdotes of his adventurous life, like the flight accident and his love life, are mixed with the story of the Little Prince, as a parallel between author and character, where life and imagination flow between reality and fantasy, dream and vicissitudes, past and future.

Exceptional interpreter the actress and dancer Huang Yun, who played the Little Prince giving it an oriental connotation, speaking Chinese and Italian, moving and dancing with grace and poetry.
The character of the great aviator and writer Antoine de Saint-Exupéry is played by the great and versatile actor Markus Zohner, who is also a pilot of private aircraft.
Patrizia Barbuiani supports them with her comic verve, interpreting the fox, the snake, the rose and narrator along the performance.

Dance, sound, voice, speech, comedy, poetry, and drawings give new life and luster to a well known work, to be presented with new colors, new light and new imagination.

Preparing national and international tournée

Saint-Exupéry piccolo grande principe Saint-Exupéry Little Big Prince Letter from Beatrice,, 18 November 2016 Teatro Foce, Lugano New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite Mail da Beatrice: Cara Patrizia, che meraviglia, che magico il tuo spettacolo. Mi segue e da ieri sera è sempre presente. Un po’ fa piangere, ma di quella malinconia che fa bene, poi fa anche ridere, ma con un sorriso timido e misterioso. Bravissimi tutti e tre nei movimenti, nella mimica e nella recitazione. Che bella scelta hai fatto concentrandoti solo sul pianeta del Piccolo Principe e sul cielo e la terra dell’aviatore. La Rosa e la Volpe aprono la mente su tante domande, verità… cose che crediamo importanti, ma forse non lo sono… la semplicità e la trasparenza sono temi difficili! Mi è piaciuto molto come sei riuscita ad intrecciare la biografia nel racconto. Come detto è un libro che mi sta a cuore e anche questo spettacolo mi rimarrà nel cuore. Tanti auguri per stasera e domani. Salutami Markus e la vostra simpatica Yun. Un affettuoso abbraccio a te. Beatrice #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #flowers #rose #culture #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry #peoplematter

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Bellissimo oggi il nostro pubblico! 110 studenti da Bellinzona qui al Teatro Foce di Lugano. Un’animata discussione sullo spettacolo Saint-Exupéry – Piccolo Grande Principe, con tantissime domande argute! Speriamo di rivederci presto! We were so happy to have 110 students from Bellinzona here in Lugano. What a lively discussion about the performance of Saint-Exupéry – Piccolo Grande Principe. So many clever questions! Hope to see you all again soon! Saint-Exupéry piccolo grande principe. Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 21 November 2016 Teatro Foce, Lugano Yun Huang, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

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Making the video of Saint-Exupéry Piccolo grande Principe: Patrick Botticchio, videomaker and Patrizia Barbuiani, director and actress. Saint-Exupéry Piccolo Grande Principe Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 21 November 2016 Teatro Foce, Lugano Yun Huang, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #videomaking #trailer #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

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Making the video of Saint-Exupéry Piccolo grande Principe: Patrick Botticchio, videomaker Patrizia Barbuiani, director and actress, Markus Zohner, actor, Yun Huang, actress, Elisabetta Preite, Assistant Saint-Exupéry Piccolo Grande Principe Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 22 November 2016 Teatro Foce, Lugano New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #videomaking #trailer #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

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Oltre 600 persone a vedere la nuova produzione di Patrizia Barbuiani SAINT-EXUPÉRY – PICCOLO GRANDE PRINCIPE a Lugano

Oltre 600 persone a vedere la nuova produzione di Patrizia Barbuiani SAINT-EXUPÉRY – PICCOLO GRANDE PRINCIPE a Lugano

Il 18 novembre 2016 ha avuto luogo la prima assoluta del nuovo spettacolo della Compagnia TEATROX di Lugano, con Patrizia Barbuiani, Yun Huang e Markus Zohner. Produzione e regia di Patrizia Barbuiani.

IL PICCOLO PRINCIPE di Antoine de Saint-Exupéry è l’opera letteraria più tradotta dopo la Bibbia e il Capitale. È stata tradotta in 288 lingue e stampata anche in caratteri arabi e cirillici.

Un testo letterario che ha accompagnato e accompagna intere generazioni di lettori, un testo senza tempo, che parla di amicizia, del senso della vita, dei primi palpiti d’amore, riscritto con sensibilità da Patrizia Barbuiani per essere presentato sul palcoscenico.

Oltre  alle vicende del Piccolo Principe sono state incluse tracce biografiche di Saint-Exupéry ed estratti da altre sue opere. Aneddoti della sua vita avventurosa, degli incidenti di volo, della sua vita sentimentale si frammischieranno con la storia del Piccolo Principe, in una sorta di vita parallela fra autore e personaggio, in cui la vita scorre fra realtà e fantasia, sogno e vicissitudini, passato e futuro.

Interprete d’eccezione l’attrice e ballerina Yun Huang che ha interpretato il piccolo principe, dandogli una connotazione orientale, parlando cinese e italiano, muovendosi e danzando con grazia e poesia. Il personaggio del grande aviatore e scrittore Antoine de Saint-Exupéry è stato interpretato dal grande e poliedrico attore Markus Zohner, a sua volta pilota di aerei privati. Ad affiancarli Patrizia Barbuiani con la sua verve comica interpretando la volpe, il serpente, la rosa e sarà la voce narrante lungo lo spettacolo.

Danza, suono, voce, parola, comicità, poesia, disegni, per ridare vita e lustro a un’opera conosciuta che verrà ripresentata con nuovi colori, nuova luce, nuova immaginazione.

In preparazione tournée nazionali ed internazionali

Saint-Exupéry piccolo grande principe Saint-Exupéry Little Big Prince Letter from Beatrice,, 18 November 2016 Teatro Foce, Lugano New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite Mail da Beatrice: Cara Patrizia, che meraviglia, che magico il tuo spettacolo. Mi segue e da ieri sera è sempre presente. Un po’ fa piangere, ma di quella malinconia che fa bene, poi fa anche ridere, ma con un sorriso timido e misterioso. Bravissimi tutti e tre nei movimenti, nella mimica e nella recitazione. Che bella scelta hai fatto concentrandoti solo sul pianeta del Piccolo Principe e sul cielo e la terra dell’aviatore. La Rosa e la Volpe aprono la mente su tante domande, verità… cose che crediamo importanti, ma forse non lo sono… la semplicità e la trasparenza sono temi difficili! Mi è piaciuto molto come sei riuscita ad intrecciare la biografia nel racconto. Come detto è un libro che mi sta a cuore e anche questo spettacolo mi rimarrà nel cuore. Tanti auguri per stasera e domani. Salutami Markus e la vostra simpatica Yun. Un affettuoso abbraccio a te. Beatrice #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #flowers #rose #culture #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry #peoplematter

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Bellissimo oggi il nostro pubblico! 110 studenti da Bellinzona qui al Teatro Foce di Lugano. Un’animata discussione sullo spettacolo Saint-Exupéry – Piccolo Grande Principe, con tantissime domande argute! Speriamo di rivederci presto! We were so happy to have 110 students from Bellinzona here in Lugano. What a lively discussion about the performance of Saint-Exupéry – Piccolo Grande Principe. So many clever questions! Hope to see you all again soon! Saint-Exupéry piccolo grande principe. Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 21 November 2016 Teatro Foce, Lugano Yun Huang, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

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Making the video of Saint-Exupéry Piccolo grande Principe: Patrick Botticchio, videomaker and Patrizia Barbuiani, director and actress. Saint-Exupéry Piccolo Grande Principe Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 21 November 2016 Teatro Foce, Lugano Yun Huang, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #videomaking #trailer #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

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Making the video of Saint-Exupéry Piccolo grande Principe: Patrick Botticchio, videomaker Patrizia Barbuiani, director and actress, Markus Zohner, actor, Yun Huang, actress, Elisabetta Preite, Assistant Saint-Exupéry Piccolo Grande Principe Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 22 November 2016 Teatro Foce, Lugano New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #videomaking #trailer #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

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Patrizia Barbuiani e Markus Zohner, dopo lo spettacolo ODISSEA, con i loro spettatori. Teatro Sala Fontana / Milano

An adventurous Odyssey in Milan / Italy and in Beromünster / Switzerland

From 21st – 28th of January, ODYSSEY by Patrizia Barbuiani and Markus Zohner flew to the Stiftstheater Beromünster / Switzerland, and to the Teatro Sala Fontana in Milan.
Odyssey is simple and fresh, fun and amazing. It is an hilarious journey into the fantastic world evoked by one of the masterpieces of Homer.
This show has traveled across seas and land and has been presented anywhere: in Russia from Novgorod to distant Siberia, in the Baltic countries, Pakistan, Armenia, Iran, Egypt, Turkey, in South America in Central Asia and, of course, in its native country, Greece.

In 2016 Patrizia Barbuiani and Markus Zohner will be tourning with ODYSSEY in Italy, Switzerland, Germany, Turkey and Russia.

Patrizia Barbuiani e Markus Zohner, dopo lo spettacolo ODISSEA, con i loro spettatori. Teatro Sala Fontana / Milano

Un’Odissea avventurosa a Milano

Il 27 e 28 gennaio, al Teatro Sala Fontana di Milano, 900 ragazzi delle scuole medie hanno assistito all’ODISSEA di Markus Zohner e Patrizia Barbuiani.
Un’Odissea semplice e fresca, divertente e stupefacente. Un esilarante viaggio nel mondo fantastico evocato da uno dei capolavori di Omero. Dal suo esordio questo spettacolo ha viaggiato per mari e per terra, valicando le Alpi e anche l’Europa.

Lo spettacolo è stato infatti presentato ovunque in Russia fino alla lontana Siberia, nei paesi baltici, in Pakistan, in Armenia, in Iran, in Egitto, in Turchia e persino nella sua terra natia, la Grecia, ottenendo ovunque ampi consensi di critica e di pubblico.
Ed è per questo che la Compagnia continua a portarlo in scena: altre date sono previste in Italia, in Svizzera, in Turchia e in Russia, nel corso del 2016.

Odissea_Odyssey_Teatro Fontana Milano_Markus Zohner_Patrizia Barbuiani_Theater Compagnie

Patrizia Barbuiani e Markus Zohner parlano sulla creazione del loro spettacolo ODISSEA, sulle tournee, i viaggi, le ragioni e i significativi

Ascolta con cuffie!
Patrizia Barbuiani e Markus Zohner parlano sulla creazione del loro spettacolo ODISSEA, sulle tournee, i viaggi, le ragioni e i significativi.

Dal suo esordio lo spettacolo Odissee ha viaggiato per mari e per terra valicando oltre le Alpi anche l’Europa. Lo spettacolo infatti è stato presentato ovunque in Russia fino alla lontana Siberia, nei paesi baltici, in Pakistan, in Armenia, in Iran, in Egitto, in Tuchia, persino nella sua terra natia, la Grecia, ottenendo ovunque ampi consensi di critica e di pubblico.

Informazioni sullo spettacolo ODISSEA qui.

Un’ Odissea semplice e fresca, divertente e stupefacente come non l’avreste mai immaginata. Un esilarante viaggio nel mondo fantastico evocato da uno dei capolavori di Omero.

Questa compagnia teatrale internazionale pluripremiata in tutto il mondo presenta al pubblico una rilettura moderna dell’opera di Omero sul rocambolesco viaggio di ritorno ad Itaca di Ulisse, sulle sue speranze, sulle sue debolezze, sulle sue avventure eroiche ed erotiche nell’affrontare e sconfiggere le insidie delle Sirene, del Ciclope, di Polifemo, di Circe, di Scilla e Cariddi e dei vari pretendenti al trono. Uno spettacolo folgorante pieno di ritmo, movimento, fantasia, originalità, dal quale scaturisce un ritratto inedito sull’eroe acheo, intenso, ironico, umano.

Omero con i suoi due poemi epici Iliade ed Odissea descrive ciò che era reale. Intensamente reale è il mondo esteriore dell’Iliade, così come intensamente reale è il mondo interiore dell’Odissea.
E non è casuale che l’Iliade alluda a un luogo, mentre l’Odissea allude ad un viaggio di un’anima, che è quella di Ulisse.
E’ un intenso, ironico e umano ritratto dell’astuto Ulisse che prende vita con ritmo e movimento attraverso l’intelligenza, la fantasia, l’originalità di una regia godibilissima.


L’ODISSEA si frappone quale esempio di nascita di un’opera letteraria che fissa in una struttura romanzata storie e racconti tramandati fino ad allora oralmente.
L’opera di Omero è stata lavorata, rielaborata, sulla materia si è improvvisato, si è provato e ricercato per riportare in vita figure come Odisseo, Penelope, Telemaco, i Ciclopi, Zeus, Atena, Poseidone, Circe, Scilla, Cariddi, Teresia, le vacche sacre, i Proci e altri ancora e per rievocare spazi come la caverna gigantesca di Polifemo, il mondo sotterraneo dell’Ade, lo stretto di Messina, il mare burrascoso, l’isola Ea ecc. il tutto restando seduti su due sedie, senza requisiti, effetti scenici o sonori, cambi di costumi. L’importanza di effettuare tagli o la costruzione della drammaturgia sono sottomessi ai bisogni legati al nostro stile, al modo di recitare utilizzando soltanto la voce, il corpo, i movimenti, la gestualità, la mimica lavorando con forza sull’immaginazione e il risultato sarà sicuramente un’Odissea finora mai vista o sentita.

 

Novgorod Mali Theatre Markus Zohner NZZ

Alter Baum mit jungen Zweigen – Das König-Festival für junges Theater in Nowgorod

Entgegen ihrem Namen ist die Stadt Nowgorod (zu Deutsch: die neue Stadt) sehr alt: als Siedlung wird sie um 850 erwähnt; vom 11. bis zum 15. Jahrhundert öffnete sie als Hauptstadt eines riesigen Staatsgebildes von der Ostsee bis zum Weissen Meer und vom Ural bis zum Grossfürstentum Litauen ein Fenster nach Europa. – Die in Lugano stationierte Markus-Zohner-Theater-Compagnie war in Nowgorod zu Gast: «Neu» sind dort heute, im Vergleich zu grossen Teilen Russlands, die Theaterformen.


 

Ihr seid müde? Wir Russen sind nie müde – wir können arbeiten, arbeiten, arbeiten. Nur die, die aus dem Westen kommen, sagen: Wie müde ich bin. Einen Russen habe ich das nie sagen hören!

Hier in Nowgorod, 180 Kilometer südöstlich von St. Petersburg, hat der Himmel die hohe, durchsichtige, baltische Bläue. Dreieinhalb Stunden fährt man von St. Petersburg, immer geradeaus, immer Richtung Moskau, immer durch diese russische Landschaft, die tatsächlich unendlich scheint. Ab und zu ein Marktflecken, Dörfer aus windschiefen Holzhäusern. Irgendwann dann Industrie, die zu Wohnquartieren wird, Nowgorod, auf Deutsch: die neue Stadt.

Ja, müde. Vor Sonnenaufgang Lugano verlassen, Schneesturm in Zürich, besorgte Gesichter im Flugzeug, als die Pilotin nach Stunden des Wartens in den matschigen Himmel abhob. Müde; aber vielleicht können wir doch noch das Theater anschauen, mit dem Techniker die Notwendigkeiten für unsere Vorstellungen durchgehen, über das Festival sprechen . . . Nadezhda lacht.

Nadezhda, auf Deutsch: die Hoffnung.

Sie ist Direktorin des Mali-Theaters, des «Kleintheaters» von Nowgorod. Zweifelnde Schweizer Gesichter: Was bitte ist hier klein? Fast 400 Zuschauer passen in den Saal, auf der Bühne könnte man problemlos einen Tennisplatz einrichten. Wieder lacht Nadezhda: Es ist klein im Vergleich zum Drama-Theater, dem grossen Haus, dem Betongebilde, das über 1000 Zuschauer fasst, mit einer Bühne wie ein Fussballplatz und einer grossen, alten Schauspieltruppe. Das Mali-Theater ist jung. 1990 gegründet von Nadezhda Alexeeva und von der Stadt getragen, mit einer dreizehnköpfigen Truppe, deren ältestes Mitglied gerade die vierzig überschritten hat. Junge Spieler, die auf der Suche sind, begierig nach Neuem, hungrig nach Austausch, Kontakt mit Fremdem, Anderem.

Das Gewicht der Tradition

Auch das König-Festival für junges Theater ist anders: Kleiner als vergleichbare Festivals in Jekaterinburg oder Samara, hat es nicht den Anspruch, das gesamte junge Theater Russlands zu zeigen und den Theaterinteressierten einen einwöchigen und fast schlaflosen Theatermarathon zu bieten, sondern bleibt überschaubar – man kennt und grüsst sich, sieht sich wieder, kommt ins Gespräch.

Dennoch versammeln sich in Nowgorod die Theater aus allen Ecken des Riesenlandes, reisen sie sogar vier Tage aus Nyagan inmitten der russischen Taiga und nicht unweit vom nördlichen Polarkreis an, um am Festival teilzunehmen. Aber hier sind sie ausgewählt, handverlesen: junge Regisseure, die neue Wege gehen, Theater, die die eingefahrenen klassischen Strassen verlassen. Es geht um die Suche. Nowgorod, die neue Stadt.

Das Theater in Russland ist wie ein enormer Baum: tief verwurzelt in der Kultur des Landes und in der Seele der Menschen, mit alter, knorriger Rinde, ein Stamm wertvollsten Holzes, nur noch langsam wachsend, spärlich junges Holz treibend, berechenbar blühend, imponierend und den Wildwuchs in anderen Ländern müde belächelnd. Spricht man mit russischen Regisseuren von Theater, ist Stanislawski gemeint, sein methodisches System der Schauspielkunst ist mehr als Gesetz, fast heilige Schrift. Russisches Theater ist Stanislawski, und Stanislawski ist russisches Theater. Hier liegt eines der grössten Probleme, einer der Gründe, weshalb dieses Theater uns so seltsam alt anmutet, ein melancholisches Seufzen der Grossmutter, die sich an ihren ersten Liebhaber erinnert: Wie jede Methode ist auch diejenige Stanislawskis abhängig von ihrer menschlichen Umsetzung, von der Übersetzung der vor langem geschriebenen Worte in heutige Taten.

Regisseure in Russland sind Priester der grossen russischen Theatergötter: Tschechow, Puschkin, Gogol, Tolstoi, Turgenjew. Sie sprechen und handeln im Namen dieser Genies; und ihre Texte so treu wie möglich nach Stanislawskis Methode auf die Bühne zu bringen – was immer das heissen mag -, sehen sie als heilige Pflicht. «Das ist nicht Tschechow!», schimpft ein Regisseur laut, wenn der Schauspieler in den Proben einen Hut aufsetzt statt der vorgeschriebenen Mütze.

Doch der Regisseur, alleiniger Eingeweihter, ist nicht wirklich frei, sondern agiert wie ein Monarch von Gottes Gnaden, der willkürlich handelt, sich aber in diesem Handeln ständig auf die grossen alten Götter beruft. Das Ergebnis ist purer Chauvinismus. Die Regisseure in Russland sind, wie die Priester in den grossen Religionen der Welt, ausnahmslos Männer.

Lust am Spiel

Fast ausnahmslos: Nadezhda ist eine der ganz wenigen Frauen, die nicht nur Regie führen, sondern dazu noch die künstlerische Leitung eines Theaters übernommen haben. Und man sieht ihren Aufführungen an, dass hier eine andere Freiheit herrscht, ein anderer, neuer Geist weht: Theater ist auch Spiel. Aufführungen für Kinder zum Beispiel werden intelligent gemacht und bereiten Gross und Klein wirkliche Freude. Während in Jekaterinburg «Marquis de Sade» für Jugendliche aufgeführt wurde und nach der dritten Pause und dreieinhalb Stunden von den 600 nur mehr 16 Zuschauer im Saal waren, ist in Nowgorod das Theater überfüllt bei der Mali- Theater-Produktion «Der Zauberschatz» von Petr Malyarewski. Kinder wie Erwachsene sind glücklich über die Freude der Schauspieler, über das Vergnügen der Inszenierung, über die Kostüme der Palastwachen, die wunderbar Angst machen.

Nadezhda sagt, sie werde sehr angegriffen von Kollegen wegen dieser Produktion: Der japanisierende Stil der Inszenierung ist völlig frei erfunden, aus theatralischen Assoziationen entstanden statt aus akademischem Studium – man merkt den Schauspielern den Spass an, japanische Lautmalerei zu kreieren, ihre Figuren phantasiejapanisch gehen, sitzen, kämpfen zu lassen; und man spürt, dass hier, zart und unendlich wertvoll, ein Element wieder auftaucht, das heute im russischen Theater sicher nicht durch Stanislawski, doch durch die häufig so verbissene Umsetzung seiner Theorie beinahe verloren gegangen ist: das Spiel. Hier spielen die Schauspieler vergnügt mit ihren Figuren, die Truppe spielt mit der Truppe, die Regisseurin spielt mit dem Stoff, mit dem Text, mit Kostümen und den Schauspielern.

Glückliche kleine und grosse Gesichter verlassen nach endlosem Applaus und Jubel den Saal, und glückliche Spieler stehen dort oben auf der Bühne, verbeugen sich wieder und wieder.

Das Theater hat sich über Jahrzehnte kaum entwickelt in Russland. Seit ein paar Jahren indessen ist Bewegung zu spüren. Eine freie Theaterlandschaft in unserem Sinne existiert zwar noch kaum; die Entwicklung muss im Innern der vorhandenen Strukturen ablaufen. Aber neuerdings wagen junge Regisseure kleine, häufig zaghafte Schritte weg von einem überalterten, verknöcherten System, spriessen junge Pflanzen zwischen mächtigen Steinblöcken hervor.

Frauen wie Nadezhda haben es nicht leicht: Ihre Versuche, neue Wege zu gehen, werden von Kritikern und Kollegen immer wieder harsch angegriffen. Als Frau auf reinem Männerterrain wird sie halb ignoriert, halb belächelt. Doch ihr Theater ist voll, ihre Compagnie geschlossen und hervorragend eingespielt, ihr Festival wächst; und die grossen, alten Traditionen werden hier bereichert mit Lust an Spiel und einer Suche nach Unkonventionellem. Noch findet keine Revolution statt – doch dem grossen, alten Baum werden hie und da junge, neue Zweige in die knorrige Rinde gesetzt, die andere Blüten tragen, frisch und unberechenbar.

«Erinnere Dich», ruft Nadezhda zum Abschied und lacht, «die Hoffnung stirbt immer zuletzt!»

Markus Zohner

 

(Dieser Artikel ist am 20. August 2001 in der Neuen Zürcher Zeitung erschienen, PDF hier)

Stumbling Through London (2), Markus Zohner, AZIONE-2014-04-28-018

Fra parchi e industrie: inciampando attraverso Londra – seconda parte: articolo di Markus Zohner su AZIONE N° 18 / 2014

Scarica il PDF dell’articolo: Inciampando attraverso Londra (2), Markus Zohner, AZIONE-2014-04-28-018

Reportage dal Regno Unito: Nell’Inghilterra delle industrie e degli operai, di centrali di carbone e templi indiani, giardini inglesi e boccali di birra 

Un running festival all’inglese, quale occasione per scoprire una Londra un po’ più nascosta.

Seconda parte.

Im Namen der Freiheit: Neuer Artikel von Markus Zohner in TRANSHELVETICA 16

Soeben ist mein neuer Artikel in TRANSHELVETICA N° 16 herausgekommen:
IM NAMEN DER FREIHEIT – Ein Besuch im Zollmuseum in Cantine di Gandria.

Was und wer in das Land darf, und was und wer nicht, sind wohl die kleinsten gemeinsamen Nenner einer Nation, und werden zum Eckpfeiler der Identität. Es bilden sich Grenzen, nicht nur räumlich, sondern auch inhaltlich. Es umschreibt ein Land, definiert es. Wer und was nicht dazugehört, zeigt im Umkehrschluss, wer und was ein Land ausmacht; eine Nation ist vor allem auch, was sie nicht ist.

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Reportage dai cieli: viaggio di Markus Zohner partito su un monomotore da Locarno. Da Locarno a Ipswich: in viaggio con un aeroplano monomotore attraverso la Svizzera, la Germania e la Francia fino in Inghilterra, sesta e ultima parte, seconda tappa del ritorno: da Besançon a Locarno.

Da Locarno a Ipswich, sesta e ultima parte: da Besançon a Locarno. Articolo di Markus Zohner su AZIONE 33 / 2012

Reportage dai cieli: viaggio di Markus Zohner partito su un monomotore da Locarno. Da Locarno a Ipswich: in viaggio con un aeroplano attraverso la Svizzera, la Germania e la Francia fino in Inghilterra. Sesta e ultima parte, terza tappa del ritorno: da Besançon a Locarno.

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Da Locarno a Ipswich: in viaggio con un aeroplano monomotore attraverso la Svizzera, la Germania e la Francia fino in Inghilterra – Quinta parte, il ritorno: tappa da Le Touquet a Besançon 

Da Locarno a Ipswich, quinta parte: da Le Touquet a Besançon. Articolo di Markus Zohner su AZIONE 21 / 2012

Reportage dai cieli: viaggio di Markus Zohner partito su un monomotore da Locarno. Da Locarno a Ipswich: in viaggio con un aeroplano monomotore attraverso la Svizzera, la Germania e la Francia fino in Inghilterra Quinta parte, seconda tappa del ritorno: da Le Touquet a Besançon.

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