Newsletter 24/03/2017: STORIE EROTICOMICHE DA „LE MILLE E UNA NOTTE“ di nuovo in Ticino | Aperte le iscrizioni: LA CREATIVITÀ DELL’ATTIMO – CORSO INTENSIVO CON MARKUS ZOHNER

 

STORIE EROTICOMICHE DA „LE MILLE E UNA NOTTE“ di nuovo in Ticino | Aperte le iscrizioni: LA CREATIVITÀ DELL’ATTIMO – CORSO INTENSIVO CON MARKUS ZOHNER

 

Lugano, 24 marzo  2017
 

Markus Zohner Arts Company Homepage                                              RADIO PETRUSKA HOMEPAGE
ANNIVERSARIO 2017: 30 ANNI MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY STORIE EROTICOMICHE DA „LE MILLE E UNA NOTTE“ CREAZIONE, REGIA E INTERPRETAZIONE: PATRIZIA BARBUIANI, MARKUS ZOHNER
ANNIVERSARIO 2017: 30 ANNI MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY

STORIE EROTICOMICHE DA „LE MILLE E UNA NOTTE“

 

CREAZIONE, REGIA E INTERPRETAZIONE: PATRIZIA BARBUIANIMARKUS ZOHNER

GIOvedì 30 marzo, ore 20:30, CENTRO CIVICO DI ARBEDO

VENERDÌ 31 MARZO E SABATO 1 APRILE 2017, ORE 20:30
TEATRO FOCE, LUGANO

 

Per i suoi 30 anni di attività artistica e teatrale e dopo innumerevoli tournée in tutto il mondo, la Markus Zohner Arts Company è felice di presentare il suo classico Storie ErotiComiche da „Le mille e una notte“, con Patrizia Barbuiani e Markus Zohner, nuovamente a Lugano.

Il pubblico era entusiasta per questo fuoco d’artificio di racconti incredibili e per un gioco teatrale inimitabile. Applausi infiniti per quest’arte teatrale grandiosa.
Frankfurter Neue Presse (Francoforte)
I due teatranti celebravano nelle storie un eccelso esempio di linguaggio del corpo virtuoso e di un uso estremamente curato della parola. Creavano una trama incredibile e accurata delle storie. Era pure Arte Teatrale, due maghi del teatro.
(Freie Presse, Germania)
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: LUGANO e ARBEDO

 

ANNIVERSARIO 2017: 30 ANNI MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY C‘ERA UNA VOLTA… FAVOLE DA LE MILLE E UNA NOTTE
ANNIVERSARIO 2017: 30 ANNI MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY

C‘ERA UNA VOLTA…
FAVOLE DA LE MILLE E UNA NOTTE

 

CREAZIONE, REGIA E INTERPRETAZIONE: PATRIZIA BARBUIANIMARKUS ZOHNER

PEr tutta la famiglia, BAMBINI DA 6 ANNI

DOMENICA 2 APRILE 2017, ORE 16:00

TEATRO FOCE, LUGANO

 

Per i suoi 30 anni di attività artistica e teatrale e dopo innumerevoli tournée in tutto il mondo, la Markus Zohner Arts Company è felice di presentare il suo classico C‘ERA UNA VOLTA…FAVOLE DA LE MILLE E UNA NOTTE, con Patrizia Barbuiani e Markus Zohner, nuovamente a Lugano.

Raccontare una storia una forma pura di teatro che non si avvale di effetti, costumi, scenografie ma esplora il fantastico stimolando l’immaginazione e la fantasia.  Attraverso la parola, il gesto, la voce, il movimento e altre tecniche teatrali si crea un mondo immaginario che diventa reale. Sultani, personaggi  curiosi, principesse, mostri malvagi, figure eroiche, animali saggi appariranno per magia, animeranno e popoleranno le storie attraverso la narrazione ed ci introdurranno nel mondo fantastico di mille e una notte.

 

INTENSIVO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE CON MARKUS ZOHNER: "LA CREATIVITÀ DELL'ATTIMO"

ANNIVERSARIO 2017: 30 ANNI MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY

Aperte le iscrizioni:

LA CREATIVITÀ DELL’ATTIMO – CORSO INTENSIVO CON MARKUS ZOHNER

Z>ACT 2017 dal 24-28 luglio 2017 a Lugano

RICERCA DELLA PROPRIA CREATIVITÀ, SUL LINGUAGGIO DEL CORPO E LA COMUNICAZIONE, CON MARKUS ZOHNER

 

Questo corso è adatto a tutte le persone interessate al teatro, principianti e non che svolgono qualsiasi professione e si basa sulla ricerca della propria creatività, sul linguaggio del corpo e la comunicazione.

Ogni partecipante svilupperà attraverso la tecnica dell’improvvisazione teatrale e il movimento corporeo una base e una comprensione del lavoro dell’attore.

Attraverso esercizi pratici di concentrazione, ritmo, abilità, percezione del tempo e dello spazio si raggiunge una maggiore padronanza del proprio corpo e della propria presenza individuale che verranno guidate in improvvisazioni individuali, a due o tre persone, a gruppi.

Partendo dal puro e semplice movimento, dalla ricerca di uno stato espressivo e passando poi alla parola si svilupperanno personaggi che daranno vita a storie drammatiche, comiche, assurde.

Informazioni e iscrizione

Croudfunding su progettiamo.ch AIUTACI A PRODURRE E A PUBBLICARE I PODCAST DELLA SERIE LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO.
Grazie a tutti per il successo della campagna di crowdfunding per RADIO PETRUSKA!
Con il tuo aiuto  abbiamo raccolto la cifra di 9.160 CHF che ci permetterà di post-produrre e pubblicare i podcast della serie LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO. DAI PRIMI PASSI SULLA TERRA ALLA CONQUISTA DELLO SPAZIO, registrati in occasione del LongLake Festival 2016 di Lugano.

 

Per merito del tuo sostegno potranno dunque andare in onda le 7 puntate della serie, bisettimanalmente, dal 16 aprile 2017, sull’applicazione gratuita RADIO PETRUSKA, scaricabile da App Store e Google Play!
 
LA CREAZIONE DEL MONDO (Trailer): sette registrazioni per RADIO PETRUSKA

 

FOTOGRAFIE DAI NOSTRI VIAGGI, DALLE PROVE E DAGLI EVENTI!
MICROSCOPIO SULLA POVERTÀ IN TICINO. MARKUS ZOHNER INCONTRA FRA MARTINO DOTTA, FRATE CAPPUCCINO

MICROSCOPIO SULLA POVERTÀ IN TICINO. 

MARKUS ZOHNER INCONTRA FRA MARTINO DOTTA, FRATE CAPPUCCINO
Povertà. In Svizzera. In Ticino. A Lugano.
Come nasce la povertà in un paese dei più ricchi del mondo? Esiste un mondo parallelo in Ticino, una società invisibile, uno strato di poveri? Ci sono persone che fanno la fame? Cosa sono le ragioni per la povertà, e quali possono essere i rimedi?
Nella quinta puntata della serie “La Creazione del Mondo Arte | Scienza | Vita”, registrata il 25 gennaio 2016 a Lugano e online da oggi, 25 dicembre 2016, si parla del mondo della povertà in Ticino e in Svizzera.
Ascolta subito!

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È ONLINE IL NUOVO PODCAST DELLA SERIE

ARTE | SCIENZA | VITA:

 

LA PAROLA – IMMAGINAZIONE TEATRALE.

MARKUS ZOHNER INCONTRA JEAN-MARTIN ROY, MAESTRO DI CREAZIONE TEATRALE. 

„Incontrare Jean-Martin Roy è incontrare uno dei miei maestri più importanti.
Il suo insegnameno, in un momento cruciale della mia vita, mi ha aperto le porte al mondo infinitamente ricco della creazione teatrale. Ad un mondo di ricerca, di creazione legata al corpo, al suono, al movimento. E alla parola….”
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© 2016 Markus Zohner Arts Company / RADIO PETRUSKA, Lugano

 

Aixa Andreetta e Markus Zohner 2016

L’evoluzione dell’uomo. Alla conquista dello spazio.

Siamo così arrivati alla fine degli incontri sull’evoluzione dell’uomo che si sono tenuti alla Darsena di Parco Ciani a Lugano, in occasione del LongLake Festival Lugano. Nel post della scorsa settimana eravamo a metà della rassegna. Dopo aver raccontato la storia dell’uomo che va dallo sviluppo del cervello con il Dr. Stefano Peduzzi, i primi spostamenti dall’Africa con il Dr. Fabio Di Vincenzo, all’incontro tra Homo Sapiens e Homo di Neandertal, fino all’arrivo dell’uomo in Ticino, la storia continua arrivando fino allo spazio.

Lo sviluppo dell’uomo ha portato anche alla nascita della guerra.

Questo lato oscuro della storia umana ce lo spiega il Prof. Gastone Breccia, ricercatore di civiltà bizantina presso l’Università degli Studi di Pavia e uno dei più importanti esperti di teoria militare. Come nasce la guerra? La guerra rappresenta la strada più breve, una scorciatoia. I nostri vicini possiedono qualcosa che noi desideriamo: piuttosto che aprire trattative e convincerli a cederne una parte, piuttosto che discutere delle modalità e del prezzo, dei vantaggi reciproci e delle prospettive future, possiamo impadronircene con la forza. E’ più rischioso, ovviamente, ma più rapido e spesso più efficace. Si parla anche di “Arte della guerra”. Per fare la guerra bisogna usare l’intelligenza e non si può controllare perché non è soggetta alla scientificità, è irrazionale. La guerra è parte dell’agire umano e va compresa. Ma quali saranno i prossimi teatri di scontro? Perché?

Un luogo importante per la nascita della cultura umana è la Mesopotamia.

La Prof.ssa Frances Pinnock, professore associato di Archeologia e Storia dell’arte del vicino Oriente antico presso l’università La Sapienza di Roma, racconta quanto la Mesopotamia sia importante per la nostra cultura, in quanto oggi utilizziamo correntemente cose nate nel IV millennio a.C. come il sistema sessagesimale che oggi ci permette di leggere le ore.
Uno dei più importanti insediamenti urbani della Mesopotamia è Uruk. In questa città si vede come si sia creata una cultura.
Nascono la scrittura, il calcolo e il controllo del tempo. Nasce la cultura e lo si può vedere anche dai vasi ritrovati su cui venivano incisi dei disegni, proprio per creare l’identità del popolo. Un altro luogo di grande interesse è Ebla, antica città del Bronzo Antico nella Siria settentrionale.
A Ebla, infatti, sono stati riportati alla luce tra il 1974 e il 1976 gli Archivi di Stato risalenti al 2300 a.C., i quali rappresentano un ritrovamento di importanza rivoluzionaria, poiché rivelano una nuova storia, una nuova lingua e nuova cultura nella Mesopotamia antica. La Prof.ssa Pinnock è una delle archeologhe più importanti nel campo di queste scoperte in Mesopotamia: ha seguito, tutte le campagne di scavo a Ebla dal 1971.
Eppure, tutto quello che sappiamo della storia umana è solo il 5%.

Nel corso della storia, l’uomo ha sempre sognato lo spazio.

Già i Babilonesi pensavano allo spazio, lo guardavano e ne studiavano le irregolarità. Oggi, pensare allo spazio ha tutto un altro significato. Ce lo spiega il Prof. Andrea Sommariva, consulente internazionale specializzato in finanza internazionale e sviluppo dell’economia spazio. Oggi si ha la necessità di andare su altri pianeti, non solo per studiare e scoprire lo spazio, ma anche per creare un nuovo mercato, per utilizzare le materie prime che l’universo ci offre. Il lavoro cambierà. Non ci saranno più i minatori qui sulla Terra, ma si troveranno a lavorare sugli asteroidi poiché lì sono presenti ferro e nichel allo stato puro. Già tra 10-15 anni le aziende minerarie saranno nello spazio. Questo futuro non è poi così lontano.

Così si conclude la nostra storia, un viaggio cominciato 13,7 miliardi di anni fa qui sulla Terra e che oggi ci sta portando nello spazio, “fino all’Uomo che ha conquistato questa Terra e che non solo la sta popolando, ma la sta anche sfruttando, spremendo, distruggendo; un Uomo che è pieno di pensieri grandi e piccoli, pieno di paura, di invidia, di magnanimità, di credo giusti e sbagliati, di amore e di desideri, e che continua a fare guerra ai suoi vicini.”

La creazione del Mondo: un progetto poetico.

Tutti i podcast di questi eventi saranno disponibili sull’app Radio Petruska a partire da gennaio! Scarica l’app da mobile, disponibile per AppStore e Google Play. Stay tuned!

Un ringraziamento a:

LongLake Festival Lugano

Repubblica e Cantone Ticino

Dicastero Turismo ed Eventi Città di Lugano

Programma degli eventi.

Comunicato stampa.

L’Evoluzione dell’Uomo. Dai primi passi sulla Terra.

Lunedì 18 luglio 2016 è cominciato il viaggio alla scoperta della creazione del mondo

Nel primo incontro, il Dr. Stefano Peduzzi, specializzato in biochimica e neurobiologia presso il Politecnico Federale di Zurigo, e Markus, hanno raccontato l’evoluzione del cervello. Perché il nostro cervello non è mica sempre stato così.

Si può dire che la sua nascita sia avvenuta quando l’australopiteco ha avuto la necessità di compiere movimenti complessi, tra i quali anche camminare su due gambe. Fino ad arrivare a oggi, i fattori che hanno portato il nostro cervello a svilupparsi sono stati molteplici, come ad esempio imparare a cucinare e fare attività che portassero a sviluppare la creatività. Non poteva certo mancare uno sguardo al futuro del nostro cervello. Il nostro cervello avrà nuove possibilità di visione del mondo e di quello che ci circonda.

La storia della nostra evoluzione continua e ce la racconta il Dr. Fabio Di Vincenzo, ricercatore e paleoantropologo all’università di Roma La Sapienza. L’uomo ha quindi cominciato a camminare, a viaggiare, seguendo anche i cambiamenti dell’ambiente circostante e gli spostamenti degli animali. Ha dovuto lasciare la “culla dell’umanità”, l’Africa, per cercare nuovi luoghi in cui poter vivere. L’uomo si sposta da sempre. Questa Terra, alla fine, non ci appartiene poi così tanto.

I viaggi hanno portato l’uomo a nuovi incontri. L’archeologa Aixa Andreetta spiega come sia avvenuto l’incontro tra Homo di Neandertal e Homo Sapiens.
I due hanno diverse abitudini e diversi stili di vita e molte sono le cause che hanno portato l’Homo Sapiens alla sopravvivenza sull’altro. La nostra specie si è evoluta e ha iniziato a diventare sedentaria.

Quindi, quando arriva l’uomo in Ticino? Il Dr. Francesco Rubat Borel, archeologo pre-protostorico e direttore del museo nazionale preistorico etnografico “L. Pigorini” di Roma, spiega che in realtà non si sono dei reperti storici che definiscono con esattezza l’arrivo dell’uomo in Ticino. Tuttavia si presume che sia arrivato circa 1 milione di anni fa, sulle pendici delle Alpi Lepontine. Ma il viaggio non finisce qui. All’interno de “Le Argonautiche” (III sec. a.C.) è presente la primissima descrizione del Ticino, territorio visto con gli occhi del bibliotecario di Alessandria Apollonio Rodio. Sebbene in Ticino non ci sia mai venuto, la descrizione è perfetta e questi territori si trasformano negli “estremi confini del mondo, dove sono le porte e le sedi della notte”.

Per ora siamo solo a metà della rassegna. Quattro storie, le nostre storie, che però non finiscono così. Da gennaio potrete ascoltare i podcast degli incontri sull’app Radio Petruska e scoprire così la storia dell’evoluzione dell’uomo.

Non perdetevi i prossimi incontri, si arriverà fino allo spazio! Ci trovate tutti i giorni alle 18:30 fino a domenica 24 luglio 2016 alla Darsena di Parco Ciani a Lugano, sempre alle ore 18:30.

Continua…

Programma degli eventi.

Comunicato stampa.

La Creazione del Mondo: un progetto poetico.

Markus Zohner

Sono due anni che è in corso il progetto LA CREAZIONE DEL MONDO, rassegne di incontri con scienziati, artisti e personaggi della vita culturale, con „trasmissioni radio“ e creazioni teatrali.

La Creazione del Mondo: un progetto poetico.

La storia

LA CREAZIONE DEL MONDO è un progetto poetico, iniziato due anni fa. Rappresenta l’inizio di un tentativo di raccontare la storia, la più grande di tutte, quella della Creazione del Mondo nel senso fisico e naturale. Una storia lunghissima che ha visto il suo Grande Inizio 13,7 miliardi di anni fa e che ci ha portati fino ad oggi, fino all’Uomo che ha conquistato questa Terra e che non solo la sta popolando, ma la sta anche sfruttando, spremendo, distruggendo; un Uomo che è pieno di pensieri grandi e piccoli, pieno di paura, di invidia, di magnanimità, di credo giusti e sbagliati, di amore e di desideri, e che continua a fare guerra ai suoi vicini.

Entità

Alla fine, solo la poesia è in grado di esprimere non solo le leggi naturali, gli eventi e le loro ragioni, ma anche il loro impatto sull’anima umana. Per millenni la soluzione dell’uomo è stata di delegare la storia della Creazione del Mondo a delle entità nate dalla fantasia umana. Soluzione intelligente, poiché, attraverso queste entità, gli eventi avevano delle ragioni e  tutto aveva un senso, un significato.

Scoprire le nuove ragioni significa abbandonare quelle preesistenti. Un fulmine non cade più perché lanciato da Zeus, ma per le scariche elettriche di alta tensione. Sappiamo che la morte di un uomo può avvenire per mille ragioni, tranne per quella della “volontà di Dio”.

Il senso

Più aumenta la nostra consapevolezza verso i fenomeni che ci hanno portati al punto nel quale siamo, meno abbiamo bisogno di esseri creati dalla nostra fantasia per spiegarci il nostro passato e quello che ci circonda. Però, perdendo le entità immaginarie, perdiamo anche il senso che loro ci hanno dato, o meglio: che noi, attraverso di loro ci siamo dati.

Perdendo il senso del tutto, perdiamo l’orientamento, ed è questo il momento in cui le strutture di potere subentrano, per riempirci con quello che loro dichiarano come senso per il tutto: le chiese continuano a declamare che il senso di tutto sia in un Dio – ma sappiamo che non è così. La politica, la finanza, la società declamano che il senso è nei soldi, nella bellezza, nella sicurezza e nell’AVS, ma sappiamo che non è così. I media declamano che il senso sta nella paura, nel consumo e nelle banalità , ma sappiamo che non è così.

Forse bisogna osare dire che un senso non c’è. Ovvero, che il senso è quello che noi diamo e che forse questo è il nostro compito più nobile: dare un nostro senso. Per poter fare ciò, è necessario sviluppare un linguaggio. Un linguaggio in libertà, un linguaggio va oltre i linguaggi scontati dei media, della politica, delle chiese, delle leggi.

Primo passo: cercare di capire, cercare di vedere, il più possibile. Farci raccontare come sono andate le cose, fino adesso. Non aver paura dell’assenza del senso. E poi inventarlo.

La Creazione del Mondo: un progetto poetico.

Logo LA CREAZIONE DEL MONDO _ Markus Zohner Arts Company

Stiamo preparando la nuova rassegna di incontri: LA CREAZIONE DEL MONDO L’EVOLUZIONE DELL’UOMO – DAI PRIMI PASSI SULLA TERRA ALLA CONQUISTA DELLO SPAZIO

LA CREAZIONE DEL MONDO

L’EVOLUZIONE DELL’UOMO – DAI PRIMI PASSI SULLA TERRA ALLA CONQUISTA DELLO SPAZIO

Mille domande a grandi scienziati che sono alla ricerca delle origini del tutto.

Sognare di raccontare la storia più grandiosa. Immergersi in mari di domande, le cui risposte generano altri mari. Cercare di capire, di vedere, di afferrare, di intuire. Il desiderio di captare delle idee, di intravedere delle risposte, di scoprire delle tracce.

La speranza di illuminare, con queste nostre minuscole torce di pensiero e fantasia, l’infinità di quello che c’è stato, dei fenomeni che hanno fatto nascere il mondo, i continui sviluppi che ci hanno portato ad oggi, al qui e ora, a questo punto d’incrocio fra passato e futuro. A questo meraviglioso momento che ci permette di pensare, di discutere, di riflettere.

Non ci sono spiegazioni facili. Non c’è soluzione. C’è una marea di pensieri da essere pensati, c’è una storia grandiosa da essere scoperta: LA CREAZIONE DEL MONDO.

Dopo il racconto della storia Dal Big Bang al Pensiero Umano della scorsa estate, anche quest’anno la Markus Zohner Arts Company prosegue il suo progetto teatrale e culturale pluriennale in un nuovo ciclo di sette incontri LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO. Insieme a grandi scienziati del mondo dell’antropologia, della biologia, dell’archeologia, Markus Zohner vuole cercare di raccontare, allo stato attuale delle scoperte scientifiche, la nascita dell’Uomo, i suoi sviluppi, la sua natura, la sua propagazione sulla Terra e le sue grandi conquiste: l’evoluzione dagli organismi più semplici verso le diverse specie di ominidi e le successive ramificazioni. Quando è arrivato all’Uomo questo momento dell’auto-coscienza: “io esisto”? L’uomo di natura è un essere migratorio? Che ruolo giocavano nei suoi sviluppi fenomeni come l’aggressività, la paura, l’intelligenza, i comportamenti sociali, la spiritualità e, alla fine, l’amore? Che sviluppi si sono susseguiti nel cervello per portare l’uomo da una vita sugli alberi alla costruzione di razzi per la conquista dello spazio? Chi siamo, dunque?

Attraverso questi incontri, si vuole raccontare la storia di un percorso lungo 3 milioni di anni che ci ha portati a quello che siamo oggi. Scoprire periodi in cui diversi ominidi coesistevano sulla Terra, periodi di migrazioni, di guerre, di sviluppo culturale. Da dove veniamo veramente? Qual è la ragione, e quale è lo scopo della nostra esistenza su questo pianeta? Perché l’uomo ha ancora la necessità di migrare? Mille domande per indagare sulla nostra storia, sulla nostra provenienza, sulla nostra esistenza.

I sette incontri di Markus Zohner verranno registrati radiofonicamente e saranno disponibili sull’App RADIO PETRUSKA da gennaio 2017.

La MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY sta sviluppando e realizzando progetti artistici nel campo del teatro, della radio, della fotografia e del video. Tournée in tutto il mondo, premi. Attualmente la compagnia sta indagando sulla creazione del mondo, sulla manipolazione dell’immaginario comune attraverso le storie raccontate da media, religione e politica, sulla rivoluzione radiofonica in Ticino, sul paradosso degli orologi e sulla futilità del potere.

Manda le tue domande via Twitter con l’hashtag #ChiediPetruska!

Programma eventi (titoli non definitivi):

  • 18/07/2016 Origini africane. L’arrivo di Lucy. La nascita dell’uomo.
  • 19/07/2016 Partenza dalle origini su due piedi. Le prime migrazioni. Diversi ominidi coesistono sulla Terra.
  • 20/07/2016 Homo sapiens sapiens incontra Neandertal, scambi, differenze. Le nuove scoperte degli ultimi anni.
  • 21/07/2016 Nomadismo e sedentarietà.
  • 22/07/2016 Mesopotamia, la nascita delle grandi civiltà. Religioni, scrittura, matematica.
  • 23/07/2016 Migrazione preistorica in Ticino e in Insubria. Le scoperte archeologiche.
  • 24/07/2016 Migrazioni future: la scoperta dello spazio.

Ti aspettiamo dal 18 al 24 luglio al Longlake Festival!

Frank Raes Markus Zohner Arts Company

Per quanto tempo ancora l’uomo esisterà sulla Terra?

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Nel quinto podcast, online da domenica 13 marzo, parleremo di scelte, quelle dell’homo sapiens. Oggi viviamo nell’epoca geologica denominata Antropocene (dal greco anthropos che significa uomo). Questa è l’era nella quale all’uomo e alla sua attività sono attribuite le cause principali delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche della Terra.

Di tutti questi cambiamenti ce ne parla il Dr. Frank Raes, capo all’unità “Rischi dei Cambiamenti Climatici” presso il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea. Markus Zohner, nel quinto incontro della serie “La Creazione del Mondo – Dal Big Bang al pensiero umano”, indaga sulla storia della Terra, sulle origini e sugli sviluppi della nostra atmosfera. 600 milioni di anni fa l’anidride carbonica gestiva tutto: era di quantità 20/30 volte superiore rispetto a quella che c’è oggi nell’atmosfera. Nell’acqua nasce e cresce la vita, protetta dal caldo generato all’esterno dall’anidride carbonica, dall’idrogeno e dall’azoto. Si sviluppano le piante che si cibano di CO2, quindi diminuisce l’anidride carbonica e aumenta l’ossigeno. Si crea l’effetto serra che diventa importantissimo perché senza, la Terra sarebbe fredda. Il caldo, dunque, c’è sempre stato, ma ora sta aumentando troppo velocemente; l’inquinamento atmosferico dovuto ai combustibili fossili determina l’aumento dei gas serra nell’atmosfera. Le ondate di calore che adesso ci sono ogni 20 anni, alla fine del secolo saranno ogni due anni.

Il nostro modo di vivere causa l’aumento della temperatura globale, gli ecosistemi si spaccheranno, non riusciremo più a vivere bene e noi saremo parte della sesta grande estinzione. Pesci, piante, animali e noi. Ci sarà un futuro in cui scopriranno i nostri fossili sepolti sotto strati di plastica e cemento. Quali cambiamenti sono parte dei normali processi della natura e quali causiamo noi? Perché produciamo CO2? Che cosa deve fare l’umanità? Come può intervenire l’uomo? Abbiamo una chance? Tutto dipenderà dalla nostra intelligenza.

Some answers and a thousand new questions after seven interviews for LA CREAZIONE DEL MONDO | Arte | Scienza | Vita

Where do we come from? Who are we, really? What is a human thought? What is consciousness, where does the need for creating, for inventing, for exploring come from? Why do artists paint, why do explorers go out into the wilderness, what is an actor looking for, in his art?

Some days ago a series of seven Radio Encounters “LA CREAZIONE DEL MONDO | Arte | Scienza | Vita” organized by RADIO PETRUSKA ended.
Investigating the human soul means investigating the principles of human life, of thought and of everything that makes the human being what it is.

We invited artists, actors, a world fampous explorer, a friar and Director of Swiss television to talk with us about creating, about devising, about arts, about  theatre, about a world of poor people in Switzerland and about future of TV and Radio an the era of digitalization, virtualization and interconnection.

Intervista a Maurizio Canetta a Radio Petruska

…with  Maurizio Canetta

Our first guest was Maurizio Canetta, director of RSI (Swiss Italian Public Broadcasting Company), with whomwe  talked about the future of television and of radio.
What will be the duty of public broadcasting company in a future where everybody will be able to produce, broadcast and watch content anywhere in the world and anytime he wants?

This episode will be online from sunday 18/09/2016, 09:00 am here and on our RADIO PETRUSKA App for iOS and Android.

 

Later in January we talked about theatre, interviewing Vania Luraschi, Cristina Castrillo and Jean-Martin Roy, tracing the history of the Theatre in Ticino and exloring theatrical creation and devising, from impulse to body, from imagination through feeling to expression in words.

Markus Zohner con Nando Snozzi

… with Nando Snozzi

Wonderful having one the most important artists from Ticino, Nando Snozzi with us. With his subtle irony, with his fantasy and sarcasm, he shared his story and his very personal ideas and thoughts related to talent, to artistic research, to creation and art.

An intense and touching discussion with Fra Martino Dotta about poverty in Ticino followed, and we had a chance to learn about his very personal project “Tavolino Magico” (“The Magic Table”) collecting food from Supermarkets to re-distribute it to people in difficulty to earn enough money for their meals.

 

Markus Zohner con Fra Martino Dotta a Radio Petruska

… with Fra Martino Dotta

We concluded the series of seven interviews with the famous Swiss mountaineer Romolo Nottaris. His resume includes 70 extra European expeditions, two of which above 8000 meters, the climb to the Fitz Roy in Patagonia with full crossing of Jelo Continental Nord, and the summit of Vinson in Antarctica and Mount McKinley in Alaska. He has done all his expeditions in Alpine style, a “poor” mountaineering style including climbing with no help, no use of fixed ropes, no porters, and execution of all parts of the expedition without oxygen.

Romolo Nottaris and Markus Zohner hardly could be stopped talking and discussing about travelling, about adventures, about the eternal search fro freedom and wilderness.

For listening to the podcasts of the recordings of these events, check out their publication dates here, or download the RADIO PETRUSKA app to stay up to date!
Thorugh ourt App, you will get all the podcasts automatically, delivered to your pocket completely free of charge (THIS is the Future of Radio, btw!).
Just put on your headphones and listen, wherever you are, whenever you want!

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L’Universo raccontato al Longlake Festival: Critica di Rodolfo Foglieni sul Giornale del Popolo del 14 luglio 2015

Cultura – Lugano

L’Universo raccontato al Longlake Festival

14.07.2015
Sette scienziati hanno conversato con Markus Zohner, ne “La creazione del Mondo”, sulla nascita del cosmo e sul cammino dell’uomo.

Markus Zohner e il fisico ticinese Stefano Alberti (foto da zohner.com)

Critica di Rodolfo Foglieni sul Giornale del Popolo del 14 luglio 2015

Nella torrida settimana scorsa, dentro all’afosa Darsena del Parco Ciani, s’è vissuta un’esperienza davvero irripetibile. Nell’ambito del Longlake Festival, sette incontri giornalieri, da programma forse l’evento più singolare ed esaltante dell’intera manifestazione, con astrofisici, fisici, e biologi, alla ricerca dell’origine fisico-intellettuale del tutto che c’era, che c‘è intorno a noi, e che ci sarà. Un ritorno al futuro attraverso il passato, misurato in termini di miliardi di anni, di milioni di chilometri e di masse immense, per scoprire l’origine dei mondi, la nascita della vita, il funzionamento del cosmo, le dinamiche del sistema solare, il fluttuare biologico del nostro pianeta.

Sotto il titolo La Creazione del Mondo, sette brillanti e coinvolgenti chiacchierate, condotte dal poliedrico attore, produttore, fotografo Markus Zohner, hanno fatto sfilare sotto i nostri occhi le devastanti geometrie del Big Bang, la scatenante esplosione della Luce, la vorace attrazione dei Buchi Neri, l’inarrestabile volubilità del Sole, la tormentata costruzione della Terra, lo stupefacente profilarsi della Vita, lo strutturarsi di un sistema di Pensiero.

Non sette conferenze, non sette relazioni, non sette informative dello stato dell’arte, ma sette incontri, dove Zohner immedesimandosi nel pubblico curioso, indossando i panni dell’interessato uomo della strada, interpretando il ruolo di chi si guarda intorno e vuole capire, ha stimolato l’arguta, intelligente, brillante loquacità dei setti scienziati, che, con parole semplici, con paziente espositiva, con dettagliata completezza, hanno svelato i segreti dell’Universo, hanno tracciato le dinamiche del divenire, hanno aperto spaziose finestre nell’indifferente membrana della quotidianità.

 Dall’infinitamente piccolo del batterio, all’infinitamente grande delle galassie, dalla visibilità delle stelle, all’invisibilità dell’idea, dalla certezza della formula matematica, alla precarietà dell’ipotesi, alla coraggiosa ignoranza del perché e del come, i sette hanno spiegato e hanno riflettuto, hanno risposto e si sono interrogati, si sono chinati sul risultato delle loro ricerche e hanno visualizzato il lungo cammino che rimane da compiere.

 Tredici miliardi e rotti di anni la formazione del Cosmo, quattro miliardi e mezzo dalla nascita del Sole, tre miliardi e mezzo l’età della vita sulla Terra, duecentomila anni che l’homo sapiens esiste e forse un miliardo ancora quel che gli rimane da vivere. Cifre vertiginose, prospettive da capogiro, coni d’osservazione in cui è facile perdersi, stupirsi, anche non credere.

È tutto scienza, ma non tutto è necessariamente verità. Cautela, scetticismo, perplessità e meraviglia, queste le reazioni più frequenti del pubblico, di fronte a questo film di parole che avvilisce il sogno, smitizza la leggenda, incrina la filosofia, materializza il dubbio.

La fisica è l’espressione della Natura, è stato detto, la matematica è il linguaggio della fisica, la fantasia la compagna di viaggio inseparabile del ricercatore. Postulati, teoremi, simulazioni, per sistemare convenientemente nella mente umana le categorie meravigliose ed incommensurabili che sfidano la nostra capacità, umiliano la nostra presunzione.

 Dall’astrofisica extragalattica Marcella Carollo, che ci ha raccontato come fu l’inizio, al genetista Edoardo Boncinelli, che ha ipotizzato le origini del pensiero umano, dall’astrofisica spaziale Patrizia Caraveo, che ha vagato all’interno delle forme luminose, dalle Supernovae esplorate dal fisico Giancarlo Ghirlanda, al plasma materiale che sta fuori del nostro pianeta, descritto dal fisico Stefano Alberti, dalle pozze primordiali, visitate dal biologo Ernesto Di Mauro, alla prossima estinzione di massa, ipotizzata dal fisico Frank Raes, il numeroso ed attento pubblico s’è visto passare davanti tutta la storia di noi uomini moderni, attraverso i fenomeni che ci hanno preceduti – cenere di stelle, saremmo – e attraverso le dinamiche di oggi, che ci aiutano a non strisciare, ma che ci impediscono di volare.

 E dov’è Dio, in tutto questo? Nessuno ne ha direttamente parlato, nessuno l’ha negato, nessuno l’ha visto come autore. Sta alla coscienza ed alla Fede, se c’è, di ciascuno, di vederne l’intervento, di crederne la costante presenza accompagnatoria. Forse, lui è stato solo come il bambino che ha dato il calcio al primo sasso, e poi è partita la valanga.