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More than 600 people have seen Patrizia Barbuiani’s new production at Teatro Foce in Lugano: SAINT-EXUPÉRY – GREAT LITTLE PRINCE.

More than 600 people have seen Patrizia Barbuiani’s new production at Teatro Foce in Lugano: SAINT-EXUPÉRY – GREAT LITTLE PRINCE.

On 18th November 2016, the premiere of the new performance of the theatre company of Lugano TEATROX, with Patrizia Barbuiani, Yun Huang and Markus Zohner took place.
SAINT-EXUPÉRY – GREAT LITTLE PRINCE is produced and directed by Patrizia Barbuiani.

 

THE LITTLE PRINCE by Antoine de Saint-Exupery is the most translated work after the Bible and the Capital. It has been translated into 288 languages and it has been printed in Arabic and Cyrillic.

This book accompanied and accompanies generations of readers, a timeless text, that talks about friendship, meaning of life and first stirrings of love.

Patrizia Barbuiani has re-written it with sensitivity for the stage, including some biographical elements of Saint-Exupéry’s life and extracts from his other works.

Anecdotes of his adventurous life, like the flight accident and his love life, are mixed with the story of the Little Prince, as a parallel between author and character, where life and imagination flow between reality and fantasy, dream and vicissitudes, past and future.

Exceptional interpreter the actress and dancer Huang Yun, who played the Little Prince giving it an oriental connotation, speaking Chinese and Italian, moving and dancing with grace and poetry.
The character of the great aviator and writer Antoine de Saint-Exupéry is played by the great and versatile actor Markus Zohner, who is also a pilot of private aircraft.
Patrizia Barbuiani supports them with her comic verve, interpreting the fox, the snake, the rose and narrator along the performance.

Dance, sound, voice, speech, comedy, poetry, and drawings give new life and luster to a well known work, to be presented with new colors, new light and new imagination.

Preparing national and international tournée

Saint-Exupéry piccolo grande principe Saint-Exupéry Little Big Prince Letter from Beatrice,, 18 November 2016 Teatro Foce, Lugano New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite Mail da Beatrice: Cara Patrizia, che meraviglia, che magico il tuo spettacolo. Mi segue e da ieri sera è sempre presente. Un po’ fa piangere, ma di quella malinconia che fa bene, poi fa anche ridere, ma con un sorriso timido e misterioso. Bravissimi tutti e tre nei movimenti, nella mimica e nella recitazione. Che bella scelta hai fatto concentrandoti solo sul pianeta del Piccolo Principe e sul cielo e la terra dell’aviatore. La Rosa e la Volpe aprono la mente su tante domande, verità… cose che crediamo importanti, ma forse non lo sono… la semplicità e la trasparenza sono temi difficili! Mi è piaciuto molto come sei riuscita ad intrecciare la biografia nel racconto. Come detto è un libro che mi sta a cuore e anche questo spettacolo mi rimarrà nel cuore. Tanti auguri per stasera e domani. Salutami Markus e la vostra simpatica Yun. Un affettuoso abbraccio a te. Beatrice #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #flowers #rose #culture #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry #peoplematter

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Bellissimo oggi il nostro pubblico! 110 studenti da Bellinzona qui al Teatro Foce di Lugano. Un’animata discussione sullo spettacolo Saint-Exupéry – Piccolo Grande Principe, con tantissime domande argute! Speriamo di rivederci presto! We were so happy to have 110 students from Bellinzona here in Lugano. What a lively discussion about the performance of Saint-Exupéry – Piccolo Grande Principe. So many clever questions! Hope to see you all again soon! Saint-Exupéry piccolo grande principe. Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 21 November 2016 Teatro Foce, Lugano Yun Huang, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

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Making the video of Saint-Exupéry Piccolo grande Principe: Patrick Botticchio, videomaker and Patrizia Barbuiani, director and actress. Saint-Exupéry Piccolo Grande Principe Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 21 November 2016 Teatro Foce, Lugano Yun Huang, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #videomaking #trailer #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

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Making the video of Saint-Exupéry Piccolo grande Principe: Patrick Botticchio, videomaker Patrizia Barbuiani, director and actress, Markus Zohner, actor, Yun Huang, actress, Elisabetta Preite, Assistant Saint-Exupéry Piccolo Grande Principe Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 22 November 2016 Teatro Foce, Lugano New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #videomaking #trailer #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

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Aixa Andreetta e Markus Zohner 2016

L’evoluzione dell’uomo. Alla conquista dello spazio.

Siamo così arrivati alla fine degli incontri sull’evoluzione dell’uomo che si sono tenuti alla Darsena di Parco Ciani a Lugano, in occasione del LongLake Festival Lugano. Nel post della scorsa settimana eravamo a metà della rassegna. Dopo aver raccontato la storia dell’uomo che va dallo sviluppo del cervello con il Dr. Stefano Peduzzi, i primi spostamenti dall’Africa con il Dr. Fabio Di Vincenzo, all’incontro tra Homo Sapiens e Homo di Neandertal, fino all’arrivo dell’uomo in Ticino, la storia continua arrivando fino allo spazio.

Lo sviluppo dell’uomo ha portato anche alla nascita della guerra.

Questo lato oscuro della storia umana ce lo spiega il Prof. Gastone Breccia, ricercatore di civiltà bizantina presso l’Università degli Studi di Pavia e uno dei più importanti esperti di teoria militare. Come nasce la guerra? La guerra rappresenta la strada più breve, una scorciatoia. I nostri vicini possiedono qualcosa che noi desideriamo: piuttosto che aprire trattative e convincerli a cederne una parte, piuttosto che discutere delle modalità e del prezzo, dei vantaggi reciproci e delle prospettive future, possiamo impadronircene con la forza. E’ più rischioso, ovviamente, ma più rapido e spesso più efficace. Si parla anche di “Arte della guerra”. Per fare la guerra bisogna usare l’intelligenza e non si può controllare perché non è soggetta alla scientificità, è irrazionale. La guerra è parte dell’agire umano e va compresa. Ma quali saranno i prossimi teatri di scontro? Perché?

Un luogo importante per la nascita della cultura umana è la Mesopotamia.

La Prof.ssa Frances Pinnock, professore associato di Archeologia e Storia dell’arte del vicino Oriente antico presso l’università La Sapienza di Roma, racconta quanto la Mesopotamia sia importante per la nostra cultura, in quanto oggi utilizziamo correntemente cose nate nel IV millennio a.C. come il sistema sessagesimale che oggi ci permette di leggere le ore.
Uno dei più importanti insediamenti urbani della Mesopotamia è Uruk. In questa città si vede come si sia creata una cultura.
Nascono la scrittura, il calcolo e il controllo del tempo. Nasce la cultura e lo si può vedere anche dai vasi ritrovati su cui venivano incisi dei disegni, proprio per creare l’identità del popolo. Un altro luogo di grande interesse è Ebla, antica città del Bronzo Antico nella Siria settentrionale.
A Ebla, infatti, sono stati riportati alla luce tra il 1974 e il 1976 gli Archivi di Stato risalenti al 2300 a.C., i quali rappresentano un ritrovamento di importanza rivoluzionaria, poiché rivelano una nuova storia, una nuova lingua e nuova cultura nella Mesopotamia antica. La Prof.ssa Pinnock è una delle archeologhe più importanti nel campo di queste scoperte in Mesopotamia: ha seguito, tutte le campagne di scavo a Ebla dal 1971.
Eppure, tutto quello che sappiamo della storia umana è solo il 5%.

Nel corso della storia, l’uomo ha sempre sognato lo spazio.

Già i Babilonesi pensavano allo spazio, lo guardavano e ne studiavano le irregolarità. Oggi, pensare allo spazio ha tutto un altro significato. Ce lo spiega il Prof. Andrea Sommariva, consulente internazionale specializzato in finanza internazionale e sviluppo dell’economia spazio. Oggi si ha la necessità di andare su altri pianeti, non solo per studiare e scoprire lo spazio, ma anche per creare un nuovo mercato, per utilizzare le materie prime che l’universo ci offre. Il lavoro cambierà. Non ci saranno più i minatori qui sulla Terra, ma si troveranno a lavorare sugli asteroidi poiché lì sono presenti ferro e nichel allo stato puro. Già tra 10-15 anni le aziende minerarie saranno nello spazio. Questo futuro non è poi così lontano.

Così si conclude la nostra storia, un viaggio cominciato 13,7 miliardi di anni fa qui sulla Terra e che oggi ci sta portando nello spazio, “fino all’Uomo che ha conquistato questa Terra e che non solo la sta popolando, ma la sta anche sfruttando, spremendo, distruggendo; un Uomo che è pieno di pensieri grandi e piccoli, pieno di paura, di invidia, di magnanimità, di credo giusti e sbagliati, di amore e di desideri, e che continua a fare guerra ai suoi vicini.”

La creazione del Mondo: un progetto poetico.

Tutti i podcast di questi eventi saranno disponibili sull’app Radio Petruska a partire da gennaio! Scarica l’app da mobile, disponibile per AppStore e Google Play. Stay tuned!

Un ringraziamento a:

LongLake Festival Lugano

Repubblica e Cantone Ticino

Dicastero Turismo ed Eventi Città di Lugano

Programma degli eventi.

Comunicato stampa.

Logo LA CREAZIONE DEL MONDO _ Markus Zohner Arts Company

Stiamo preparando la nuova rassegna di incontri: LA CREAZIONE DEL MONDO L’EVOLUZIONE DELL’UOMO – DAI PRIMI PASSI SULLA TERRA ALLA CONQUISTA DELLO SPAZIO

LA CREAZIONE DEL MONDO

L’EVOLUZIONE DELL’UOMO – DAI PRIMI PASSI SULLA TERRA ALLA CONQUISTA DELLO SPAZIO

Mille domande a grandi scienziati che sono alla ricerca delle origini del tutto.

Sognare di raccontare la storia più grandiosa. Immergersi in mari di domande, le cui risposte generano altri mari. Cercare di capire, di vedere, di afferrare, di intuire. Il desiderio di captare delle idee, di intravedere delle risposte, di scoprire delle tracce.

La speranza di illuminare, con queste nostre minuscole torce di pensiero e fantasia, l’infinità di quello che c’è stato, dei fenomeni che hanno fatto nascere il mondo, i continui sviluppi che ci hanno portato ad oggi, al qui e ora, a questo punto d’incrocio fra passato e futuro. A questo meraviglioso momento che ci permette di pensare, di discutere, di riflettere.

Non ci sono spiegazioni facili. Non c’è soluzione. C’è una marea di pensieri da essere pensati, c’è una storia grandiosa da essere scoperta: LA CREAZIONE DEL MONDO.

Dopo il racconto della storia Dal Big Bang al Pensiero Umano della scorsa estate, anche quest’anno la Markus Zohner Arts Company prosegue il suo progetto teatrale e culturale pluriennale in un nuovo ciclo di sette incontri LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO. Insieme a grandi scienziati del mondo dell’antropologia, della biologia, dell’archeologia, Markus Zohner vuole cercare di raccontare, allo stato attuale delle scoperte scientifiche, la nascita dell’Uomo, i suoi sviluppi, la sua natura, la sua propagazione sulla Terra e le sue grandi conquiste: l’evoluzione dagli organismi più semplici verso le diverse specie di ominidi e le successive ramificazioni. Quando è arrivato all’Uomo questo momento dell’auto-coscienza: “io esisto”? L’uomo di natura è un essere migratorio? Che ruolo giocavano nei suoi sviluppi fenomeni come l’aggressività, la paura, l’intelligenza, i comportamenti sociali, la spiritualità e, alla fine, l’amore? Che sviluppi si sono susseguiti nel cervello per portare l’uomo da una vita sugli alberi alla costruzione di razzi per la conquista dello spazio? Chi siamo, dunque?

Attraverso questi incontri, si vuole raccontare la storia di un percorso lungo 3 milioni di anni che ci ha portati a quello che siamo oggi. Scoprire periodi in cui diversi ominidi coesistevano sulla Terra, periodi di migrazioni, di guerre, di sviluppo culturale. Da dove veniamo veramente? Qual è la ragione, e quale è lo scopo della nostra esistenza su questo pianeta? Perché l’uomo ha ancora la necessità di migrare? Mille domande per indagare sulla nostra storia, sulla nostra provenienza, sulla nostra esistenza.

I sette incontri di Markus Zohner verranno registrati radiofonicamente e saranno disponibili sull’App RADIO PETRUSKA da gennaio 2017.

La MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY sta sviluppando e realizzando progetti artistici nel campo del teatro, della radio, della fotografia e del video. Tournée in tutto il mondo, premi. Attualmente la compagnia sta indagando sulla creazione del mondo, sulla manipolazione dell’immaginario comune attraverso le storie raccontate da media, religione e politica, sulla rivoluzione radiofonica in Ticino, sul paradosso degli orologi e sulla futilità del potere.

Manda le tue domande via Twitter con l’hashtag #ChiediPetruska!

Programma eventi (titoli non definitivi):

  • 18/07/2016 Origini africane. L’arrivo di Lucy. La nascita dell’uomo.
  • 19/07/2016 Partenza dalle origini su due piedi. Le prime migrazioni. Diversi ominidi coesistono sulla Terra.
  • 20/07/2016 Homo sapiens sapiens incontra Neandertal, scambi, differenze. Le nuove scoperte degli ultimi anni.
  • 21/07/2016 Nomadismo e sedentarietà.
  • 22/07/2016 Mesopotamia, la nascita delle grandi civiltà. Religioni, scrittura, matematica.
  • 23/07/2016 Migrazione preistorica in Ticino e in Insubria. Le scoperte archeologiche.
  • 24/07/2016 Migrazioni future: la scoperta dello spazio.

Ti aspettiamo dal 18 al 24 luglio al Longlake Festival!

Locandina CAPPUCCETTO INFRAROSSO Markus Zohner Arts Company A3

“Tavolozze teatrali in scena, fra happening e favole”

AZIONE, 29.03.2016

CULTURA E SPETTACOLI

Tavolozze teatrali in scena, fra happening e favole.

di Giorgio Thoeni

Nando Snozzi – un artista appassionato, dunque, che dialoga con i protagonisti della nostra scena regionale, che sa mettersi in relazione anche con i complessi progetti di Markus Zohner che per la rassegna «Home» al Teatro Foce di Lugano ha da poco presentato Cappuccetto infrarosso: una rete di sollecitazioni testuali e ipertestuali per uno spettacolo che, come scrive lo stesso Zohner, “non esisterà mai più”.

“La drammaturgia ci ha lasciati, è volata via, si è alzata ad altri livelli: dov’è la drammaturgia in ognuno di noi?”.
Un discorso prende le mosse dalla ben nota favola della bambina che attraversa il bosco per portare la merenda alla nonna, con tanto di lupo, cacciatore e lieto fine. Un classico della cultura popolare che da Perrault ai Grimm ha attraversato nei secoli le paure più intime e inconsce di ognuno di noi. La Markus Zohner Arts Company ha da qualche anno iniziato un percorso nuovo, originale. Abbandonando i paradigmi di una teatralità scontata, ha iniziato a «contaminare» con altri generi i suoi progetti.

Ecco allora che per il suo Cappuccetto Infrarosso chiama in campo l’intervento pittorico di Snozzi, la parola teatrale «calda» di Patrizia Barbuiani, quella più fredda e didascalica di Luca Massaroli, la lettura italo-tedesca di David Matthäus Zurbuchen, la dimensione recitativa appassionata di Luisella Sala e Alessandro Marchetti, la testimonianza di Roberta Nicolò. Ma anche la musica di Gabriele Marangoni (fisarmonica) composta per il violoncello di Lucia D’Anna e per le voci dei soprani Federica Napoletani e Ayumi Togo. Il tutto distribuito su un palco dove l’unica scenografia, oltre all’installazione pittorica, è rappresentata da una serie di tubi al neon sospesi.

Quella di Zohner è una dimensione teatrale dove la parola ha un peso sostanziale, dove l’intreccio discorsivo attraversa schemi narrativi che ammiccano all’avanguardia, al «nonsense», ma anche alla provocazione letteraria, alla critica sociale, ai riferimenti d’attualità (anche quella triste e tragica più recente), alla psicoanalisi e alle tecniche ipnotiche. Un discorso dal fascino molto letterario con qualche slancio teatrale che il pubblico ha saputo seguire e apprezzare applaudendo la numerosa compagine artistica schierata sul palco.

CAPPUCCETTO INFRAROSSO Markus Zohner Arts Company Photo Patrick Botticchio 1

Un ricco e coraggioso “Cappuccetto Infrarosso”

LA REGIONE, 21.03.2016

RASSEGNA HOME

Un ricco e coraggioso “Cappuccetto infrarosso”
di Giovanni Medolago

“La drammaturgia ci ha lasciati, è volata via, si è alzata ad altri livelli: dove è la drammaturgia nella vita di ognuno di noi?”, dice e si chiede Markus Zohner, il quale ha prodotto “Cappuccetto Infrarosso” con la sua Arts Company luganese. In effetti quello proposto nel weekend scorso allo studio Foce, nell’ambito della Rassegna Home, è uno spettacolo in piena libertà, composito, ricco (una dozzina gli interpreti) e anche coraggioso. 

Perché non era facile mixare la fiaba di Charles Perrault (“Le petit Chaperon rouge”, 1697) in coabitazione coi Fratelli Grimm (“Rotkäppchen”, 1857), con la cronaca anche recentissima – si citano le votazioni del 28 febbraio dello scorso anno.

Ci vuole un certo fegato anche per mettere alla gogna la mamma di Cappuccetto, degna d’essere accusata di abbandono di minore per aver mandato la figliola nel bosco buio senza uno straccio d’avvertimento sui pericoli che la visita alla nonna comporta. C’era un suo diabolico piano per liquidare in un sol colpo, non ci fosse stato quel ficcanaso d’un cacciatore!, mamma e figlia?

Agli attori e ai musicisti sulla scena si affiancano un lettore sistemato in platea, che si esprime in tedesco e in italiano e un anchorman che apre i suoi “TG” aggiornando gli spettatori circa l’universo nel quale si trovano catapultati (“Siamo in uno spazio senza tempo”).

Dallo speaker apprendiamo notizie curiose, vuoi inquietanti: la Smith&Wesson ha raddoppiato i propri ricavi dopo la strage di San Bernardino (California), compiuta da un killer/testimonial impugnando un’arma S&W uscita dalla loro fabbrica nel Connecticut; solo nel 2014 le vittime del terrorismo sono state 34mila, vale a dire dieci 11 settembre messi insieme.

Più vicino a noi, c’è stato chi ha scritto che la strage del novembre scorso a Parigi si deve alla dissolutezza che caratterizza la vita in Occidente: fin quando rigavamo dritti seguendo alla lettera – o quasi – il Vangelo, i musulmani ci rispettavano e solo quando la nostra fede ha ceduto il passo ai piaceri terreni siamo diventati un bersaglio! Rivelazioni che vengono accompagnate sia dai gorgheggi futuristici delle brave soprano (Federica Napoletani e Ayumi Togo) sia dalle note in piena libertà del fisarmonicista Gabriele Marangoni.

La scenografia è minimalista (una ventina di neon verticali a interrompere il nero importante), fatto salvo il gazebo dentro il quale Nando Snozzi disegna una serie di lupi. E sarà proprio il buon Nando a chiudere lo spettacolo irrompendo sulla scena con un tremendo urlo. Liberatorio?

Some answers and a thousand new questions after seven interviews for LA CREAZIONE DEL MONDO | Arte | Scienza | Vita

Where do we come from? Who are we, really? What is a human thought? What is consciousness, where does the need for creating, for inventing, for exploring come from? Why do artists paint, why do explorers go out into the wilderness, what is an actor looking for, in his art?

Some days ago a series of seven Radio Encounters “LA CREAZIONE DEL MONDO | Arte | Scienza | Vita” organized by RADIO PETRUSKA ended.
Investigating the human soul means investigating the principles of human life, of thought and of everything that makes the human being what it is.

We invited artists, actors, a world fampous explorer, a friar and Director of Swiss television to talk with us about creating, about devising, about arts, about  theatre, about a world of poor people in Switzerland and about future of TV and Radio an the era of digitalization, virtualization and interconnection.

Intervista a Maurizio Canetta a Radio Petruska

…with  Maurizio Canetta

Our first guest was Maurizio Canetta, director of RSI (Swiss Italian Public Broadcasting Company), with whomwe  talked about the future of television and of radio.
What will be the duty of public broadcasting company in a future where everybody will be able to produce, broadcast and watch content anywhere in the world and anytime he wants?

This episode will be online from sunday 18/09/2016, 09:00 am here and on our RADIO PETRUSKA App for iOS and Android.

 

Later in January we talked about theatre, interviewing Vania Luraschi, Cristina Castrillo and Jean-Martin Roy, tracing the history of the Theatre in Ticino and exloring theatrical creation and devising, from impulse to body, from imagination through feeling to expression in words.

Markus Zohner con Nando Snozzi

… with Nando Snozzi

Wonderful having one the most important artists from Ticino, Nando Snozzi with us. With his subtle irony, with his fantasy and sarcasm, he shared his story and his very personal ideas and thoughts related to talent, to artistic research, to creation and art.

An intense and touching discussion with Fra Martino Dotta about poverty in Ticino followed, and we had a chance to learn about his very personal project “Tavolino Magico” (“The Magic Table”) collecting food from Supermarkets to re-distribute it to people in difficulty to earn enough money for their meals.

 

Markus Zohner con Fra Martino Dotta a Radio Petruska

… with Fra Martino Dotta

We concluded the series of seven interviews with the famous Swiss mountaineer Romolo Nottaris. His resume includes 70 extra European expeditions, two of which above 8000 meters, the climb to the Fitz Roy in Patagonia with full crossing of Jelo Continental Nord, and the summit of Vinson in Antarctica and Mount McKinley in Alaska. He has done all his expeditions in Alpine style, a “poor” mountaineering style including climbing with no help, no use of fixed ropes, no porters, and execution of all parts of the expedition without oxygen.

Romolo Nottaris and Markus Zohner hardly could be stopped talking and discussing about travelling, about adventures, about the eternal search fro freedom and wilderness.

For listening to the podcasts of the recordings of these events, check out their publication dates here, or download the RADIO PETRUSKA app to stay up to date!
Thorugh ourt App, you will get all the podcasts automatically, delivered to your pocket completely free of charge (THIS is the Future of Radio, btw!).
Just put on your headphones and listen, wherever you are, whenever you want!

Presto online il prossimo podcast: la ricetta per creare il Sole, qui sulla Terra.

Nel quarto podcast del ciclo di incontri “LA CREAZIONE DEL MONDO | Arte | Scienza | Vita”, che sarà online questa domenica 28 febbraio, si parlerà del nostro sistema solare. Markus Zohner intervista il Dr. Stefano Alberti del Centre de Recherche en Physique des Plasmas, Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne e insieme indagheranno sul plasma nell’universo e nelle stelle, sul nostro sole, sulla sua storia, sul suo presente ed il suo futuro.

Il tema di questo podcast è di quelli che scottano. E tanto anche, fino a 15 milioni di gradi! Il ticinese Stefano Alberti, un po’ fisico e un po’ pazzo alchimista, ci racconta in maniera dettagliata ma semplice come è nato il nostro Sole, la stella che con la sua luce e il suo calore ha reso possibile la Vita sulla Terra.

Tutto è cominciato 4,5 miliardi di anni fa. Una protostella, ovvero un enorme ammasso di gas, ha cominciato ad addensarsi, fino a collassare. Le altissime temperature hanno dato il via ad una serie di reazioni, che hanno reso il Sole così come lo conosciamo noi oggi.
Ma vi siete mai chiesti che cos’è, il Sole? A noi sembra qualcosa di gigantesco, eppure in confronto ad altre stelle non è né così grande né così goloso: brucia lentamente e per altri 4,5 miliardi di anni continuerà a fare il suo dovere.

Alberti ci racconta la fisica e la chimica del Sole come se stesse parlando di cucina. Una zuppa di plasma, un po’ di idrogeno, portiamo tutto a milioni di gradi ed ecco l’elio! Facile, no? Tanto che quasi quasi si potrebbe provare a cucinare un Sole anche qui, sulla Terra.

Se vi sembra un’idea folle, non lo è sembrata ad Alberti e al suo team: stanno davvero lavorando a un “Sole in scatola”. Per farne cosa? Per scoprirlo, mettetevi le cuffie e schiacciate play!

 

Tutti i nostri podcast li puoi ascoltare qui, oppure scarica l’app per rimanere sempre aggiornato! Riceverai in automatico tutti i podcast, senza difficoltà. E ora non ti manca che metterti le cuffie e ascoltarci!

Alcune risposte e mille nuove domande a conclusione della rassegna La Creazione del Mondo | Arte | Scienza | Vita

Spesso ci creiamo domande come: da dove arriviamo? Chi siamo veramente? Come nasce il nostro pensiero? Poi ci rendiamo conto che non è così facile trovare le risposte. Pochi giorni fa si è concluso il ciclo di incontri su “LA CREAZIONE DEL MONDO | Arte | Scienza | Vita” organizzato con Radio Petruska.

Indagare sull’animo umano significa indagare sul principio della vita, del pensiero e su tutto ciò che rende l’essere umano quello che è. Per fare ciò, abbiamo invitato ai nostri incontri artisti, attori, un viaggiatore, un frate e un direttore televisivo.

Intervista a Maurizio Canetta a Radio Petruska

Intervista a Maurizio Canetta a Radio Petruska con Markus Zohner

Il primo ospite è stato Maurizio Canetta, direttore della RSI, e con lui si è parlato del futuro della televisione, della radio (e qui ci siamo dentro anche noi). Quello che è stato dipinto è un futuro in cui tutte le persone potranno produrre e guardare contenuti ovunque nel mondo e quando vuole. Certamente, lui, con più di 900 follower su Periscope, è già uno di quelli. Poi ci siamo confrontati con il mondo teatrale intervistando Vania Luraschi, Cristina Castrillo e Jean-Martin Roy, e grazie a loro, siamo riusciti a ripercorrere la storia del teatro in Ticino per andare poi a capire come avviene la creazione teatrale, dal pensiero, ai movimenti, fino alla parola.

Markus Zohner con Nando Snozzi

Markus Zohner e Nando Snozzi

Non poteva mancare uno dei più importanti artisti ticinesi, Nando Snozzi che, con la sua immancabile dose di ironia, fantasia e sarcasmo, ha condiviso con noi la sua storia e le sue personalissime idee legate al talento e all’arte. Passiamo poi a discutere di economia, povertà in Ticino e dell’iniziativa alimentare “Tavolino Magico” con Fra Martino Dotta.

Markus Zohner con Fra Martino Dotta a Radio Petruska

Markus Zohner con Fra Martino Dotta a Radio Petruska

Infine concludiamo con il famoso alpinista ticinese Romolo Nottaris. Il suo curriculum comprende: 70 spedizioni extra europee con due sopra gli 8000 metri, la salita al Fitz Roy in Patagonia con la traversata integrale dello Jelo Continental Nord, la cima del Vinson in Antartide e Il Monte McKinley in Alaska. Il suo è alpinismo allo stato puro. Lo stile alpino, infatti, prevede una scalata senza alcun ausilio, senza corde fisse, senza portantini e senza ossigeno. I suoi sono racconti affascinanti e, naturalmente, carichi di difficoltà e imprevisti.

Ognuno di essi ci ha raccontato della loro vita, degli obiettivi, delle difficoltà e del proprio talento, delle necessità che li ha spinti a creare e a realizzare qualcosa di nuovo, non solo per sé stessi, ma anche per le persone, noi tutti. Quindi, in tutto questo, noi cosa siamo? Cosa diventeremo? Quale sarà il nostro posto nel mondo, e cosa saremo quando l’avremo trovato? Noi di domande ne abbiamo ancora tante, forse più di prima. Certamente non smetteremo di porcene, per noi e per voi.

Per ascoltare i podcast delle registrazioni di questi eventi, trovate tutte le date di pubblicazione online qui. Oppure scarica l’app per rimanere sempre aggiornato! Riceverai in automatico tutti i podcast, senza difficoltà. E ora non ti manca che metterti le cuffie e ascoltarci!

La Colpa_Markus Zohner Arts Company_2015_WEB

Per la grande richiesta: quattro nuove repliche a Lugano! LA COLPA – PROGETTO TEATRALE INTORNO ALLA FALLIBILITÀ DELL’ANIMA UMANA, 10/11/12/13 settembre 2015, Studio Foce

LA COLPA – PROGETTO TEATRALE INTORNO ALLA FALLIBILITÀ DELL’ANIMA UMANA, 10/11/12/13 settembre 2015, Studio Foce
Posti limitati – prevendita iniziata: Telefono +41 (0)58 866 48 00 o mail: sportello.foce@lugano.ch
Dopo il progetto radiofonico RADIO SCATENATA, che vedeva come protagonisti i detenuti del carcere La Stampa, e dopo lo spettacolo teatrale interattivo PROUST IN PRISON, la Markus Zohner Arts Company, nella sua ricerca teatrale sulla fragilità e sulla fallibilità dell’anima umana, sta lavorando intorno ad una delle domande più essenziali dell’uomo: LA COLPA.
Con Andrea Baldassarri, Camilla Delpero, Francesca Sproccati, Markus Zohner, David Matthäus Zurbuchen
Musicista: Gabriele Marangoni
Testo e Regia di Markus Zohner

L’Universo raccontato al Longlake Festival: Critica di Rodolfo Foglieni sul Giornale del Popolo del 14 luglio 2015

Cultura – Lugano

L’Universo raccontato al Longlake Festival

14.07.2015
Sette scienziati hanno conversato con Markus Zohner, ne “La creazione del Mondo”, sulla nascita del cosmo e sul cammino dell’uomo.

Markus Zohner e il fisico ticinese Stefano Alberti (foto da zohner.com)

Critica di Rodolfo Foglieni sul Giornale del Popolo del 14 luglio 2015

Nella torrida settimana scorsa, dentro all’afosa Darsena del Parco Ciani, s’è vissuta un’esperienza davvero irripetibile. Nell’ambito del Longlake Festival, sette incontri giornalieri, da programma forse l’evento più singolare ed esaltante dell’intera manifestazione, con astrofisici, fisici, e biologi, alla ricerca dell’origine fisico-intellettuale del tutto che c’era, che c‘è intorno a noi, e che ci sarà. Un ritorno al futuro attraverso il passato, misurato in termini di miliardi di anni, di milioni di chilometri e di masse immense, per scoprire l’origine dei mondi, la nascita della vita, il funzionamento del cosmo, le dinamiche del sistema solare, il fluttuare biologico del nostro pianeta.

Sotto il titolo La Creazione del Mondo, sette brillanti e coinvolgenti chiacchierate, condotte dal poliedrico attore, produttore, fotografo Markus Zohner, hanno fatto sfilare sotto i nostri occhi le devastanti geometrie del Big Bang, la scatenante esplosione della Luce, la vorace attrazione dei Buchi Neri, l’inarrestabile volubilità del Sole, la tormentata costruzione della Terra, lo stupefacente profilarsi della Vita, lo strutturarsi di un sistema di Pensiero.

Non sette conferenze, non sette relazioni, non sette informative dello stato dell’arte, ma sette incontri, dove Zohner immedesimandosi nel pubblico curioso, indossando i panni dell’interessato uomo della strada, interpretando il ruolo di chi si guarda intorno e vuole capire, ha stimolato l’arguta, intelligente, brillante loquacità dei setti scienziati, che, con parole semplici, con paziente espositiva, con dettagliata completezza, hanno svelato i segreti dell’Universo, hanno tracciato le dinamiche del divenire, hanno aperto spaziose finestre nell’indifferente membrana della quotidianità.

 Dall’infinitamente piccolo del batterio, all’infinitamente grande delle galassie, dalla visibilità delle stelle, all’invisibilità dell’idea, dalla certezza della formula matematica, alla precarietà dell’ipotesi, alla coraggiosa ignoranza del perché e del come, i sette hanno spiegato e hanno riflettuto, hanno risposto e si sono interrogati, si sono chinati sul risultato delle loro ricerche e hanno visualizzato il lungo cammino che rimane da compiere.

 Tredici miliardi e rotti di anni la formazione del Cosmo, quattro miliardi e mezzo dalla nascita del Sole, tre miliardi e mezzo l’età della vita sulla Terra, duecentomila anni che l’homo sapiens esiste e forse un miliardo ancora quel che gli rimane da vivere. Cifre vertiginose, prospettive da capogiro, coni d’osservazione in cui è facile perdersi, stupirsi, anche non credere.

È tutto scienza, ma non tutto è necessariamente verità. Cautela, scetticismo, perplessità e meraviglia, queste le reazioni più frequenti del pubblico, di fronte a questo film di parole che avvilisce il sogno, smitizza la leggenda, incrina la filosofia, materializza il dubbio.

La fisica è l’espressione della Natura, è stato detto, la matematica è il linguaggio della fisica, la fantasia la compagna di viaggio inseparabile del ricercatore. Postulati, teoremi, simulazioni, per sistemare convenientemente nella mente umana le categorie meravigliose ed incommensurabili che sfidano la nostra capacità, umiliano la nostra presunzione.

 Dall’astrofisica extragalattica Marcella Carollo, che ci ha raccontato come fu l’inizio, al genetista Edoardo Boncinelli, che ha ipotizzato le origini del pensiero umano, dall’astrofisica spaziale Patrizia Caraveo, che ha vagato all’interno delle forme luminose, dalle Supernovae esplorate dal fisico Giancarlo Ghirlanda, al plasma materiale che sta fuori del nostro pianeta, descritto dal fisico Stefano Alberti, dalle pozze primordiali, visitate dal biologo Ernesto Di Mauro, alla prossima estinzione di massa, ipotizzata dal fisico Frank Raes, il numeroso ed attento pubblico s’è visto passare davanti tutta la storia di noi uomini moderni, attraverso i fenomeni che ci hanno preceduti – cenere di stelle, saremmo – e attraverso le dinamiche di oggi, che ci aiutano a non strisciare, ma che ci impediscono di volare.

 E dov’è Dio, in tutto questo? Nessuno ne ha direttamente parlato, nessuno l’ha negato, nessuno l’ha visto come autore. Sta alla coscienza ed alla Fede, se c’è, di ciascuno, di vederne l’intervento, di crederne la costante presenza accompagnatoria. Forse, lui è stato solo come il bambino che ha dato il calcio al primo sasso, e poi è partita la valanga.

Markus Zohner Arts Company Academy in Kasachstan

News 4 gennaio 2015: Alessandro Marchetti, Z>ACT 27/7 – 7/8/2015, IL MANIFESTO, puntate The Sense of Life

Save The Date: Z>ACT! Lugano 2015: Markus Zohner Accademia per la Creazione Teatrale

Dal 27 luglio al 7 agosto 2015, a Lugano verrà organizzata per la quindicesima volta l’accademia estiva di teatro: Z>ACT! Markus Zohner Accademia per la Creazione Teatrale, offre dei corsi intensivi per tutti gli interessati.

I corsi della durata di una o due settimane verteranno sul gioco teatrale, linguaggio del corpo e pantomima, improvvisazione teatrale, lavoro su corpo e sulla voce.

Dettagli qui.

 

 

 

Markus Zohner, uomo di teatro | Alan Alpenfelt: C.U.T.! The Sense of life

Alessandro Marchetti, uomo di teatro | Markus Zohner: C.U.T.! The Sense of life

La nona puntata di THE SENSE OF LIFE!

Nel contesto del suo progetto culturale triennale C.U.T.! la Markus Zohner Arts Company con il suo progetto radiofonico RADIO PETRUSKA – The Sense of Life, porta un incontro fra Alessandro Marchetti, uomo di teatro, e Markus Zohner.

Sono un uomo che dopo aver compiuto un buon percorso della sua vita, si attende di scoprire ancora meraviglie.

La strada fin qui fatta è stata dettata dalle circostanze, dalle necessità, dal dovere.

Ora, mi piacerebbe per quel poco o tanto che resta, percorrerla zizzagandola in perfetta libertà.

Chi sono per me o per gli altri.

Visto che mi state per ascoltare, forse vi interessa sapere chi sono come uomo pubblico? Sono un attore, un regista, uno scenografo, un pittore, uno scultore, in breve sono un uomo di teatro.

La registrazione dell’incontro è scaricabile come podcast attraverso questo link

 

 

 

Markus Zohner, uomo di teatro | Alan Alpenfelt: C.U.T.! The Sense of life

Markus Zohner, uomo di teatro | Alan Alpenfelt: C.U.T.! The Sense of life

In occasione della prima assoluta dello spettacolo APOCALYPSE 2072 | end.begin, i  due parlano sulla fine del mondo, sui significati della fine per quello che la precede. Affrontano il tema dell’APOCALYPSE in tutte le sue sfaccettature:

La registrazione dell’incontro è scaricabile come podcast attraverso questo link

 

Patrizia Barbuiani, attrice, regista, scrittrice | Markus Zohner: C.U.T.! The Sense of life

Patrizia Barbuiani, attrice, regista, scrittrice | Markus Zohner su RADIO PETRUSKA

Patrizia Barbuiani e Markus Zohner dialogheranno sulle possibilità di vedere la morte diversamente dallo scontato, di guardarla con occhi di una comediante alla ricerca del senso della vita.

La registrazione dell’intervista è scaricabile come podcast attraverso questo link

 

Online: Nando Snozzi, artista | Markus Zohner

Nando Snozzi, artista | Markus Zohner: The Sense of Life

Nel contesto del suo progetto culturale triennale C.U.T.! la Markus Zohner Arts Company ha incontrato l’artista Nando Snozzi.

Domande, idee e risate sull’esistenza del mondo, sull’anarchia, sull’essere artista in una società materialista e sulla dolcezza del vivere.

La registrazione dell’intervista è scaricabile come podcast attraverso questo link 

 

 

IL MANIFESTO DI RADIO PETRUSKA

Ascolta: IL MANIFESTO DI RADIO PETRUSKA

Markus Zohner: Le verita su e i segreti del primo podcasto culturale indipendente della Svizzera Italiana.

(È raccommadato l’ascolto con cuffie.)

Markus Zohner parla sulla ragione d’esistere di RADIO PETRUSKA.
Perchè fondare una nouova stazione radio?
Di che cosa deve parlare una radio, oggi, qui?

Pensiamo: per porre domande. Per pensare. Per dubitare, per cercare di capire.

E che struttura ha bisogno? Dove trasmette, come produce, perchè esiste?

 

Ascolta – una città che costruisce un tempio della cultura per 220 milioni di franchi e dovrà spendere 40 milioni di franchi ogni anno per farlo esistere, chiede alle sue compagnie teatrali di ridurre la loro attività, per mancanza di soldi. Create meno. Fate meno. Riducete la vostra attività perchè la città di Lugano non la potrà sostenere con alcune migliaia di franchi dato che ha messo e continua a mettere centinaia di milioni di franchi in un nuovo tempio della cultura. Ed è quel tempio che ci importa, il cemento, il legno, il marmo. Non il contenuto. Nel contenuto non possiamo più investire. Non ci interessa, in verità. Noi vogliamo il tempio. Così possiamo farci credere che ci sia lo spirito.

Ascolta con cuffie: Venti minuti di pensieri, riflessioni, sguardi e immagini sonori.

È l’inizio.

 

Newsletter 21 dicembre 2014: Markus Zohner | Alan Alpenfelt RADIO PETRUSKA | IL MANIFESTO di RADIO PETRUSKA | Patrizia Barbuiani alla Radio della Svizzera Italiana | Ordina il tuo regalo di natale | IL MANIFESTO |

 

 

 

 

dicembre  2014
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Markus Zohner, uomo di teatro | Alan Alpenfelt: C.U.T.! The Sense of life
Markus Zohner, uomo di teatro | Alan Alpenfelt: C.U.T.! The Sense of life

Nel contesto del suo progetto culturale triennale C.U.T.! la Markus Zohner Arts Company con il suo progetto radiofonico RADIO PETRUSKA – The Sense of Life, porta un incontro fra Markus Zohner, uomo di teatro, e Alan Alpenfelt.
In occasione della prima assoluta dello spettacolo APOCALYPSE 2072 | end.begin, i  due parlano sulla fine del mondo, sui significati della fine per quello che la precede. Affrontano il tema dell’APOCALYPSE in tutte le sue sfaccettature: fine della nostra civilizzazione – significato umano – mondo post apocalittico – idea dell’apocalisse – domande sull’umanità, sul suo esito, sulla poesia del crollo.
Il senso di tutto, se tutto avrà una fine.
Le domande vitali: inizio, fine, morte, nascita, e quello che abbiamo ancora da fare.
Markus Zohner e Alan Alpenfelt: IL SENSO DELLA VITA
Ordina i tuoi regali di natale direttamente da noi!<br /><br />
Il libro di un’avventura unica: Alla riscoperta dell’antica Via dell’Ambra – a piedi da Venezia a San Pietroburgo
Ordina i tuoi regali di natale direttamente da noi!

Il libro di un’avventura unica: Alla riscoperta dell’antica Via dell’Ambra – a piedi da Venezia a San Pietroburgo

Markus Zohner Racconta del suo avventuroso viaggio di oltre 4000 chilometri che lo ha condotto attraverso 12 Paesi nel cuore dell’Europa.
Incontri, riflessioni e racconti di questo viaggio escono in prima edizione corredati da centinaia di fotografie in bianco e nero e a colori e da numerose cartine.
La conversazione con il famoso viaggiatore Miroslav Zikmund a Zlín, nel Sud della Moravia, viene pubblicata per la prima volta e in versione integrale.
Edito da FIZZO Photo Book Film / Lugano.
242 pagine, innumerevoli fotografie in bianco e nero e a colori. Rilegato. ISBN: 978-8-890456-07-7
PATRIZIA BARBUIANI a Colpo di poesia, RSI rete 2
Patrizia Barbuiani legge:

“FILASTROCCHE POETICHE CON INTENTI NATALIZI“
dal 22 dicembre al 4 gennaio, ore 20.00, Rete 2 RSI

“Filastrocche poetiche con intenti natalizi“ sono testi che l’autrice Patrizia Barbuiani ha redatto per onorare le prossime feste. Dieci storie corte e concentrate per trattare la festa natalizia attraverso ricordi, riflessioni, allusioni.
Con ironica lucidità l’autrice lascia esprimere le figure più disparate, da una pecora a un potente della terra, da una bambina a una badessa in una successione di quadri natalizi che vanno dal brutale al surreale, dal fatale all’equisolidale.
Una lente d’ingrandimento sulla festa per eccellenza alle nostre latitudini per inoculare Interrogativi, ripensamenti, dubbi. Cosa resta dell’isteria natalizia di due mesi oltre nastri strappati, scatole vuote, abeti al macero?
IL MANIFESTO DI RADIO PETRUSKA
Ascolta: IL MANIFESTO DI RADIO PETRUSKA

Markus Zohner: Le verita su e i segreti del primo podcasto culturale indipendente della Svizzera Italiana
(È raccommadato l’ascolto con cuffie.)


Markus Zohner parla sulla ragione d’esistere di RADIO PETRUSKA.
Perchè fondare una nouova stazione radio? Di che cosa deve parlare una radio, oggi, qui?
Pensiamo: per porre domande. Per pensare. Per dubitare, per cercare di capire.
E che struttura ha bisogno? Dove trasmette, come produce, perchè esiste?
 
Ascolta – una città che costruisce un tempio della cultura per 220 milioni di franchi e dovrà spendere 40 milioni di franchi ogni anno per farlo esistere, chiede alle sue compagnie teatrali di ridurre la loro attività, per mancanza di soldi. Create meno. Fate meno. Riducete la vostra attività perchè la città di Lugano non la potrà sostenere con alcune migliaia di franchi dato che ha messo e continua a mettere centinaia di milioni di franchi in un nuovo tempio della cultura. Ed è quel tempio che ci importa, il cemento, il legno, il marmo. Non il contenuto. Nel contenuto non possiamo più investire. Non ci interessa, in verità. Noi vogliamo il tempio. Così possiamo farci credere che ci sia lo spirito.
 
 
È l’inizio.
Filippo Genucchi, Signore delle nevi | Markus Zohner: C.U.T.! The Sense of life

Filippo Genucchi, Signore delle nevi | Markus Zohner: C.U.T.! The Sense of life

Nel contesto del suo progetto culturale triennale C.U.T.! la Markus Zohner Arts Company con il suo progetto radiofonico RADIO PETRUSKA – The Sense of Life, dialoga con Filippo Genucchi, l’uomo delle nevi.
Continua…
Patrizia Barbuiani, attrice, regista, scrittrice | Markus Zohner: C.U.T.! The Sense of life

Patrizia Barbuiani, attrice, regista, scrittrice | Markus Zohner su RADIO PETRUSKA

 

Patrizia Barbuiani e Markus Zohner dialogheranno sulle possibilità di vedere la morte diversamente dallo scontato, di guardarla con occhi di una comediante alla ricerca del senso della vita.
Continua…

Luigi Pedrazzini, ex Consigliere di Stato

Markus Zohner ha incontrato Luigi Pedrazzini per parlare del suo pellegrinaggio verso Santiago de Compostela.
Lasciandosi alle spalle dodici anni di governo, nel 2011 ha intrapreso il Cammino di Santiago de Compostela, percorrendo circa 800 chilometri in 30 giorni e vivendo un’esperienza unica e intensa.
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