piccolo_grande_principe_regia_patrizia_barbuiani_foto_markus_zohner

More than 600 people have seen Patrizia Barbuiani’s new production at Teatro Foce in Lugano: SAINT-EXUPÉRY – GREAT LITTLE PRINCE.

More than 600 people have seen Patrizia Barbuiani’s new production at Teatro Foce in Lugano: SAINT-EXUPÉRY – GREAT LITTLE PRINCE.

On 18th November 2016, the premiere of the new performance of the theatre company of Lugano TEATROX, with Patrizia Barbuiani, Yun Huang and Markus Zohner took place.
SAINT-EXUPÉRY – GREAT LITTLE PRINCE is produced and directed by Patrizia Barbuiani.

 

THE LITTLE PRINCE by Antoine de Saint-Exupery is the most translated work after the Bible and the Capital. It has been translated into 288 languages and it has been printed in Arabic and Cyrillic.

This book accompanied and accompanies generations of readers, a timeless text, that talks about friendship, meaning of life and first stirrings of love.

Patrizia Barbuiani has re-written it with sensitivity for the stage, including some biographical elements of Saint-Exupéry’s life and extracts from his other works.

Anecdotes of his adventurous life, like the flight accident and his love life, are mixed with the story of the Little Prince, as a parallel between author and character, where life and imagination flow between reality and fantasy, dream and vicissitudes, past and future.

Exceptional interpreter the actress and dancer Huang Yun, who played the Little Prince giving it an oriental connotation, speaking Chinese and Italian, moving and dancing with grace and poetry.
The character of the great aviator and writer Antoine de Saint-Exupéry is played by the great and versatile actor Markus Zohner, who is also a pilot of private aircraft.
Patrizia Barbuiani supports them with her comic verve, interpreting the fox, the snake, the rose and narrator along the performance.

Dance, sound, voice, speech, comedy, poetry, and drawings give new life and luster to a well known work, to be presented with new colors, new light and new imagination.

Preparing national and international tournée

Saint-Exupéry piccolo grande principe Saint-Exupéry Little Big Prince Letter from Beatrice,, 18 November 2016 Teatro Foce, Lugano New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite Mail da Beatrice: Cara Patrizia, che meraviglia, che magico il tuo spettacolo. Mi segue e da ieri sera è sempre presente. Un po’ fa piangere, ma di quella malinconia che fa bene, poi fa anche ridere, ma con un sorriso timido e misterioso. Bravissimi tutti e tre nei movimenti, nella mimica e nella recitazione. Che bella scelta hai fatto concentrandoti solo sul pianeta del Piccolo Principe e sul cielo e la terra dell’aviatore. La Rosa e la Volpe aprono la mente su tante domande, verità… cose che crediamo importanti, ma forse non lo sono… la semplicità e la trasparenza sono temi difficili! Mi è piaciuto molto come sei riuscita ad intrecciare la biografia nel racconto. Come detto è un libro che mi sta a cuore e anche questo spettacolo mi rimarrà nel cuore. Tanti auguri per stasera e domani. Salutami Markus e la vostra simpatica Yun. Un affettuoso abbraccio a te. Beatrice #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #flowers #rose #culture #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry #peoplematter

Ein von Markus Zohner (@markuszohner) gepostetes Foto am

Bellissimo oggi il nostro pubblico! 110 studenti da Bellinzona qui al Teatro Foce di Lugano. Un’animata discussione sullo spettacolo Saint-Exupéry – Piccolo Grande Principe, con tantissime domande argute! Speriamo di rivederci presto! We were so happy to have 110 students from Bellinzona here in Lugano. What a lively discussion about the performance of Saint-Exupéry – Piccolo Grande Principe. So many clever questions! Hope to see you all again soon! Saint-Exupéry piccolo grande principe. Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 21 November 2016 Teatro Foce, Lugano Yun Huang, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

Ein von Markus Zohner (@markuszohner) gepostetes Foto am

Making the video of Saint-Exupéry Piccolo grande Principe: Patrick Botticchio, videomaker and Patrizia Barbuiani, director and actress. Saint-Exupéry Piccolo Grande Principe Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 21 November 2016 Teatro Foce, Lugano Yun Huang, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #videomaking #trailer #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

Ein von Markus Zohner (@markuszohner) gepostetes Foto am

Making the video of Saint-Exupéry Piccolo grande Principe: Patrick Botticchio, videomaker Patrizia Barbuiani, director and actress, Markus Zohner, actor, Yun Huang, actress, Elisabetta Preite, Assistant Saint-Exupéry Piccolo Grande Principe Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 22 November 2016 Teatro Foce, Lugano New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #videomaking #trailer #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

Ein von Markus Zohner (@markuszohner) gepostetes Foto am

piccolo_grande_principe_regia_patrizia_barbuiani_foto_markus_zohner

Oltre 600 persone a vedere la nuova produzione di Patrizia Barbuiani SAINT-EXUPÉRY – PICCOLO GRANDE PRINCIPE a Lugano

Oltre 600 persone a vedere la nuova produzione di Patrizia Barbuiani SAINT-EXUPÉRY – PICCOLO GRANDE PRINCIPE a Lugano

Il 18 novembre 2016 ha avuto luogo la prima assoluta del nuovo spettacolo della Compagnia TEATROX di Lugano, con Patrizia Barbuiani, Yun Huang e Markus Zohner. Produzione e regia di Patrizia Barbuiani.

IL PICCOLO PRINCIPE di Antoine de Saint-Exupéry è l’opera letteraria più tradotta dopo la Bibbia e il Capitale. È stata tradotta in 288 lingue e stampata anche in caratteri arabi e cirillici.

Un testo letterario che ha accompagnato e accompagna intere generazioni di lettori, un testo senza tempo, che parla di amicizia, del senso della vita, dei primi palpiti d’amore, riscritto con sensibilità da Patrizia Barbuiani per essere presentato sul palcoscenico.

Oltre  alle vicende del Piccolo Principe sono state incluse tracce biografiche di Saint-Exupéry ed estratti da altre sue opere. Aneddoti della sua vita avventurosa, degli incidenti di volo, della sua vita sentimentale si frammischieranno con la storia del Piccolo Principe, in una sorta di vita parallela fra autore e personaggio, in cui la vita scorre fra realtà e fantasia, sogno e vicissitudini, passato e futuro.

Interprete d’eccezione l’attrice e ballerina Yun Huang che ha interpretato il piccolo principe, dandogli una connotazione orientale, parlando cinese e italiano, muovendosi e danzando con grazia e poesia. Il personaggio del grande aviatore e scrittore Antoine de Saint-Exupéry è stato interpretato dal grande e poliedrico attore Markus Zohner, a sua volta pilota di aerei privati. Ad affiancarli Patrizia Barbuiani con la sua verve comica interpretando la volpe, il serpente, la rosa e sarà la voce narrante lungo lo spettacolo.

Danza, suono, voce, parola, comicità, poesia, disegni, per ridare vita e lustro a un’opera conosciuta che verrà ripresentata con nuovi colori, nuova luce, nuova immaginazione.

In preparazione tournée nazionali ed internazionali

Saint-Exupéry piccolo grande principe Saint-Exupéry Little Big Prince Letter from Beatrice,, 18 November 2016 Teatro Foce, Lugano New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite Mail da Beatrice: Cara Patrizia, che meraviglia, che magico il tuo spettacolo. Mi segue e da ieri sera è sempre presente. Un po’ fa piangere, ma di quella malinconia che fa bene, poi fa anche ridere, ma con un sorriso timido e misterioso. Bravissimi tutti e tre nei movimenti, nella mimica e nella recitazione. Che bella scelta hai fatto concentrandoti solo sul pianeta del Piccolo Principe e sul cielo e la terra dell’aviatore. La Rosa e la Volpe aprono la mente su tante domande, verità… cose che crediamo importanti, ma forse non lo sono… la semplicità e la trasparenza sono temi difficili! Mi è piaciuto molto come sei riuscita ad intrecciare la biografia nel racconto. Come detto è un libro che mi sta a cuore e anche questo spettacolo mi rimarrà nel cuore. Tanti auguri per stasera e domani. Salutami Markus e la vostra simpatica Yun. Un affettuoso abbraccio a te. Beatrice #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #flowers #rose #culture #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry #peoplematter

Ein von Markus Zohner (@markuszohner) gepostetes Foto am

Bellissimo oggi il nostro pubblico! 110 studenti da Bellinzona qui al Teatro Foce di Lugano. Un’animata discussione sullo spettacolo Saint-Exupéry – Piccolo Grande Principe, con tantissime domande argute! Speriamo di rivederci presto! We were so happy to have 110 students from Bellinzona here in Lugano. What a lively discussion about the performance of Saint-Exupéry – Piccolo Grande Principe. So many clever questions! Hope to see you all again soon! Saint-Exupéry piccolo grande principe. Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 21 November 2016 Teatro Foce, Lugano Yun Huang, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

Ein von Markus Zohner (@markuszohner) gepostetes Foto am

Making the video of Saint-Exupéry Piccolo grande Principe: Patrick Botticchio, videomaker and Patrizia Barbuiani, director and actress. Saint-Exupéry Piccolo Grande Principe Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 21 November 2016 Teatro Foce, Lugano Yun Huang, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #videomaking #trailer #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

Ein von Markus Zohner (@markuszohner) gepostetes Foto am

Making the video of Saint-Exupéry Piccolo grande Principe: Patrick Botticchio, videomaker Patrizia Barbuiani, director and actress, Markus Zohner, actor, Yun Huang, actress, Elisabetta Preite, Assistant Saint-Exupéry Piccolo Grande Principe Saint-Exupéry Little Big Prince Lugano, 22 November 2016 Teatro Foce, Lugano New performance by TeatroX Patrizia Barbuiani Starring Patrizia Barbuiani, Yun Huang, Markus Zohner Assistant: Elisabetta Preite #piccoloprincipe #saintexupery #teatro #videomaking #trailer #barbuiani #teatroX #theatre #performance #lugano #bellinzona #ticino #switzerland #svizzera #stage #lights #rose #fox #culture #school #zohnerarts #ilpiccoloprincipe #china #thelittleprince #saintexupéry #antoinedesaintexupéry

Ein von Markus Zohner (@markuszohner) gepostetes Foto am

Die Wiederentdeckung der Bernsteinstrasse: Buch Markus Zohner

Markus Zohner: die Wiederentdeckung der Bernsteinsteasse – zu Fuss von Venedig nach St. Petersburg

Das Weihnachtsgeschenk 2016!
“Zu Fuss von Venedig nach St. Petersburg: Die Wiederentdeckung der Bernsteinstrasse” von Markus Zohner zu Weihnachten!

Ein Buch voller Poesie, Abenteuer, voll Meer, Wald und Wind, für Abenteurer, Träumer, Entdecker, Europäer, Reisende, Leser und Schwärmer.
Das Buch von Markus Zohner zu seiner Wanderung von Venedig nach St- Petersburg: „Der Weg ist der Sinn – Die Wiederentdeckung der Bernsteinstraße“ ist jetzt direkt portofrei bei uns erhältlich.

242 Seiten, zahlreiche Schwarz-weiß – und Farbfotos.
Hardcover.

Direktpreis bei portofreier Bestellung bei uns bis zum 21.12.2013: 25,- € Euro / 25,-Fr.

ZU FUSS VON VENEDIG NACH ST. PETERSBURG MARKUS ZOHNER ERZÄHLT from Markus Zohner on Vimeo.

 

“Gehen. Einfach die Zeitung aus der Hand legen, vom Sofa aufstehen, den Mantel überziehen, Frau und Kinder liebevoll, aber wortlos zum Abschied küssen und aus dem Haus gehen. Kurz innehalten vor dem Eintauchen in die Dunkelheit, die kalte Luft einsaugen, die leere Straße hinunter, dann links abbiegen, und einfach weitergehen. Geradeaus.Die eigenen Schritte hören, allein sein, den Rhythmus des Gehens spüren, die Luft, die Nacht. Gehen. Nicht weglaufen vor etwas, sich nicht aus einer Welt stehlen, nicht Menschen verlassen oder die Flucht ergreifen. Nein, kein negativer Antrieb. Sondern das Wahrnehmen eines menschlichen Urbedürfnisses. Zu gehen. Allein zu sein. Zu entdecken. Zu suchen – nicht unbedingt zu finden! Verantwortung nur für sich selbst zu tragen. Vorwärts zu kommen, allein, aus eigener Kraft. Aber vor allem: zu gehen.”

Offerta speciale Natale 2016 per il libro di Markus Zohner “Alla riscoperta dell’antica Via dell’Ambra – a piedi da Venezia a San Pietroburgo”

Il racconto di un’avventura unica: Alla riscoperta dell’antica Via dell’Ambra – a piedi da Venezia a San Pietroburgo

Per ordinare subito le tue copie, manda semplicemente una mail a elisabetta@zohner.com. Specifica il numero di copie, la lingua (in italiano oder auf deutsch), e scrivi anche il tuo indirizzo. Ti arriveranno le copie a casa (o dove vuoi) senza costi di spedizione (in Svizzera e UE).
Allegheremmo la fattura.
Va bene? Se hai delle domande: chiedi!

Prezzo speciale Natale 2016 2016: 25,- Franchi / 25,- € Euro inclusi i costi di spedizione.

L’uomo di teatro, fotografo e scrittore Markus Zohner ha camminato per nove mesi da Venezia a San Pietroburgo sulle tracce dell’antica Via dell’Ambra. Racconta del suo avventuroso viaggio di 4000 chilometri che lo ha condotto attraverso 12 Paesi nel cuore dell’Europa. Incontri, riflessioni e racconti di questo viaggio escono in prima edizione corredati da centinaia di fotografie in bianco e nero e a colori e da numerose cartine. La conversazione con il famoso viaggiatore Miroslav Zikmund a Zlín, nel Sud della Moravia, viene pubblicata per la prima volta e in versione integrale.

Andare. Semplicemente mettere via il giornale, alzarsi dal divano, infilare il cappotto, congedarsi da moglie e figli con un bacio amorevole ma senza parole e uscire di casa. Soffermarsi un attimo prima di tuffarsi nel buio, inspirare l’aria fredda, poi giù per la strada deserta, svoltare a sinistra e semplicemente continuare. Sempre dritto. Sentire i propri passi, percepire il ritmo della camminata, l‘essere solo, l’aria, la notte. Partire. Non scappare da qualcosa, non andarsene alla chetichella, non abban- donare qualcuno o darsi alla fuga. No, nessun impulso negativo, bensì cogliere un bisogno primario dell’essere umano. Andare. Essere da soli. Scoprire. Cercare, non necessariamente trovare. Assumere la responsabili- tà solo per se stessi. Andare avanti, da soli, con le proprie forze.

Scopri il viaggio qui!

 

Guarda alcune delle foto pubblicate sul libro qui!


Il libro di Markus Zohner sulla sua camminata da Venezia a San Pietroburgo: „La riscoperta dell‘antica Via dell‘Ambra“ edito da FIZZO Photo Book Film / Lugano.

Titolo: Alla riscoperta dell‘antica Via dell‘Ambra Autore: Markus Zohner

242 pagine, innumerevoli fotografie in bianco e nero e a colori. Rilegato.

ISBN: 978-8-890456-07-7
Prezzo speciale Natale 2016 2016: 25,- Franchi / 25,- € Euro inclusi i costi di spedizione

Contatti:

Tel.: +41 79 620 23 62

E-mail: elisabetta@zohner.com

Il corso intensivo di Markus Zohner sulla ricerca della propria creatività, sul linguaggio del corpo e la comunicazione LA CREATIVITÀ DELL’ATTIMO si è svolto al Ex Macello di Lugano. Una settimana di ricerche sulle tecniche di improvvisazione teatrale, del corpo, della voce, del movimento.

Fuochi d’artificio di fantasia, immaginazione e creazione

Ieri, a Lugano si è conclusa la quindicesima edizione di Z>ACT!, l’Accademia per la Creazione Teatrale.
Il corso intensivo di Markus Zohner sulla ricerca della propria creatività, sul linguaggio del corpo e la comunicazione LA CREATIVITÀ DELL’ATTIMO si è svolto al Ex Macello di Lugano, dal 25 al 29 luglio. Una settimana di ricerche sulle tecniche di improvvisazione teatrale, del corpo, della voce, del movimento.

Cinque giornate intense per un gruppo entusiasta, giovane e motivato, proveniente non solo da tutto il Canton Ticino, ma anche dall’Italia e dalla Germania. Partendo dal puro e semplice movimento, dalla ricerca di uno stato espressivo e passando poi alla parola, sono nati nuovi personaggi e un infinità di storie drammatiche, comiche e assurde.

I dieci allievi si sono immersi in esercizi pratici di concentrazione, ritmo, abilità, percezione del tempo e dello spazio. Si sono alternati con improvvisazioni individuali, a due o tre persone, a gruppi, lavorando non solo con la lingua italiana, ma anche inglese, tedesca e giapponese. Un gruppo molto eterogeneo, motivato, divertente e divertito, con una grande voglia di scoprire, di domandarsi, di provare, ti mettersi in questione, di esplorare, alla ricerca di nuovi mondi di fantasia di espressione.  

Info sul corso

La prossima edizione di Z>ACT!, l’Accademia per la Creazione Teatrale, è prevista dal 24 al 28 di luglio 2017.

In collaborazione con Longlake Festival e Dicastero Cultura, Sport ed Eventi della Città di Lugano.


 

Aixa Andreetta e Markus Zohner 2016

L’evoluzione dell’uomo. Alla conquista dello spazio.

Siamo così arrivati alla fine degli incontri sull’evoluzione dell’uomo che si sono tenuti alla Darsena di Parco Ciani a Lugano, in occasione del LongLake Festival Lugano. Nel post della scorsa settimana eravamo a metà della rassegna. Dopo aver raccontato la storia dell’uomo che va dallo sviluppo del cervello con il Dr. Stefano Peduzzi, i primi spostamenti dall’Africa con il Dr. Fabio Di Vincenzo, all’incontro tra Homo Sapiens e Homo di Neandertal, fino all’arrivo dell’uomo in Ticino, la storia continua arrivando fino allo spazio.

Lo sviluppo dell’uomo ha portato anche alla nascita della guerra.

Questo lato oscuro della storia umana ce lo spiega il Prof. Gastone Breccia, ricercatore di civiltà bizantina presso l’Università degli Studi di Pavia e uno dei più importanti esperti di teoria militare. Come nasce la guerra? La guerra rappresenta la strada più breve, una scorciatoia. I nostri vicini possiedono qualcosa che noi desideriamo: piuttosto che aprire trattative e convincerli a cederne una parte, piuttosto che discutere delle modalità e del prezzo, dei vantaggi reciproci e delle prospettive future, possiamo impadronircene con la forza. E’ più rischioso, ovviamente, ma più rapido e spesso più efficace. Si parla anche di “Arte della guerra”. Per fare la guerra bisogna usare l’intelligenza e non si può controllare perché non è soggetta alla scientificità, è irrazionale. La guerra è parte dell’agire umano e va compresa. Ma quali saranno i prossimi teatri di scontro? Perché?

Un luogo importante per la nascita della cultura umana è la Mesopotamia.

La Prof.ssa Frances Pinnock, professore associato di Archeologia e Storia dell’arte del vicino Oriente antico presso l’università La Sapienza di Roma, racconta quanto la Mesopotamia sia importante per la nostra cultura, in quanto oggi utilizziamo correntemente cose nate nel IV millennio a.C. come il sistema sessagesimale che oggi ci permette di leggere le ore.
Uno dei più importanti insediamenti urbani della Mesopotamia è Uruk. In questa città si vede come si sia creata una cultura.
Nascono la scrittura, il calcolo e il controllo del tempo. Nasce la cultura e lo si può vedere anche dai vasi ritrovati su cui venivano incisi dei disegni, proprio per creare l’identità del popolo. Un altro luogo di grande interesse è Ebla, antica città del Bronzo Antico nella Siria settentrionale.
A Ebla, infatti, sono stati riportati alla luce tra il 1974 e il 1976 gli Archivi di Stato risalenti al 2300 a.C., i quali rappresentano un ritrovamento di importanza rivoluzionaria, poiché rivelano una nuova storia, una nuova lingua e nuova cultura nella Mesopotamia antica. La Prof.ssa Pinnock è una delle archeologhe più importanti nel campo di queste scoperte in Mesopotamia: ha seguito, tutte le campagne di scavo a Ebla dal 1971.
Eppure, tutto quello che sappiamo della storia umana è solo il 5%.

Nel corso della storia, l’uomo ha sempre sognato lo spazio.

Già i Babilonesi pensavano allo spazio, lo guardavano e ne studiavano le irregolarità. Oggi, pensare allo spazio ha tutto un altro significato. Ce lo spiega il Prof. Andrea Sommariva, consulente internazionale specializzato in finanza internazionale e sviluppo dell’economia spazio. Oggi si ha la necessità di andare su altri pianeti, non solo per studiare e scoprire lo spazio, ma anche per creare un nuovo mercato, per utilizzare le materie prime che l’universo ci offre. Il lavoro cambierà. Non ci saranno più i minatori qui sulla Terra, ma si troveranno a lavorare sugli asteroidi poiché lì sono presenti ferro e nichel allo stato puro. Già tra 10-15 anni le aziende minerarie saranno nello spazio. Questo futuro non è poi così lontano.

Così si conclude la nostra storia, un viaggio cominciato 13,7 miliardi di anni fa qui sulla Terra e che oggi ci sta portando nello spazio, “fino all’Uomo che ha conquistato questa Terra e che non solo la sta popolando, ma la sta anche sfruttando, spremendo, distruggendo; un Uomo che è pieno di pensieri grandi e piccoli, pieno di paura, di invidia, di magnanimità, di credo giusti e sbagliati, di amore e di desideri, e che continua a fare guerra ai suoi vicini.”

La creazione del Mondo: un progetto poetico.

Tutti i podcast di questi eventi saranno disponibili sull’app Radio Petruska a partire da gennaio! Scarica l’app da mobile, disponibile per AppStore e Google Play. Stay tuned!

Un ringraziamento a:

LongLake Festival Lugano

Repubblica e Cantone Ticino

Dicastero Turismo ed Eventi Città di Lugano

Programma degli eventi.

Comunicato stampa.

Crowdfunding per registrazione e pubblicazione di sette podcast della serie LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO.

Aiutaci a registrare e a pubblicare i podcast della serie LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO.

Abbiamo bisogno di 3’500 Franchi per poter rendere fruibili le sette puntate assicurando un ascolto gratuito, in tutto il mondo, per sempre.

La cultura deve essere libera e accessibile a tutti!

Il nostro scopo è trasformare questi sette incontri aperti al pubblico in sette podcast gratuiti, scaricabili e ascoltabili dal proprio cellulare.
Crediamo nella cultura disponibile e aperta a tutti. L’esperienza degli ultimi due anni mostra che le nostre registrazioni trovano un grande eco non solo in Svizzera, ma anche in Italia e nel resto del mondo.

Realizzare la registrazione, la post-produzione e la pubblicazione di questi incontri è un processo oneroso. Dato che ci teniamo a pubblicare soltanto contenuti che rispettino gli standard qualitativi radiofonici professionali, dobbiamo investire tanto tempo. Sono necessari anche materiali tecnici di alto livello: ottimi microfoni, interfacce, registratori, ordinatori e software.
La realizzazione di queste registrazioni costa parecchi soldi, questo perché desideriamo mantenere la fruizione dei contenuti gratuita per l’ascoltatore, quindi ci rendiamo conto anche che non siamo in grado di realizzare questi podcast da soli. Chiediamo gentilmente a chi vuole e a chi può di contribuire e di aiutarci a realizzare questo notevole progetto.

Versa 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000 Franchi e li utilizzeremo per la registrazione, la postproduzione e la pubblicazione di questi sette eventi LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO.
Abbiamo bisogno di 3’500 Franchi per poter sostenere i lavori per questa serie. Sostienici tu!

Dettagli su progettiamo.ch

L’Evoluzione dell’Uomo. Dai primi passi sulla Terra.

Lunedì 18 luglio 2016 è cominciato il viaggio alla scoperta della creazione del mondo

Nel primo incontro, il Dr. Stefano Peduzzi, specializzato in biochimica e neurobiologia presso il Politecnico Federale di Zurigo, e Markus, hanno raccontato l’evoluzione del cervello. Perché il nostro cervello non è mica sempre stato così.

Si può dire che la sua nascita sia avvenuta quando l’australopiteco ha avuto la necessità di compiere movimenti complessi, tra i quali anche camminare su due gambe. Fino ad arrivare a oggi, i fattori che hanno portato il nostro cervello a svilupparsi sono stati molteplici, come ad esempio imparare a cucinare e fare attività che portassero a sviluppare la creatività. Non poteva certo mancare uno sguardo al futuro del nostro cervello. Il nostro cervello avrà nuove possibilità di visione del mondo e di quello che ci circonda.

La storia della nostra evoluzione continua e ce la racconta il Dr. Fabio Di Vincenzo, ricercatore e paleoantropologo all’università di Roma La Sapienza. L’uomo ha quindi cominciato a camminare, a viaggiare, seguendo anche i cambiamenti dell’ambiente circostante e gli spostamenti degli animali. Ha dovuto lasciare la “culla dell’umanità”, l’Africa, per cercare nuovi luoghi in cui poter vivere. L’uomo si sposta da sempre. Questa Terra, alla fine, non ci appartiene poi così tanto.

I viaggi hanno portato l’uomo a nuovi incontri. L’archeologa Aixa Andreetta spiega come sia avvenuto l’incontro tra Homo di Neandertal e Homo Sapiens.
I due hanno diverse abitudini e diversi stili di vita e molte sono le cause che hanno portato l’Homo Sapiens alla sopravvivenza sull’altro. La nostra specie si è evoluta e ha iniziato a diventare sedentaria.

Quindi, quando arriva l’uomo in Ticino? Il Dr. Francesco Rubat Borel, archeologo pre-protostorico e direttore del museo nazionale preistorico etnografico “L. Pigorini” di Roma, spiega che in realtà non si sono dei reperti storici che definiscono con esattezza l’arrivo dell’uomo in Ticino. Tuttavia si presume che sia arrivato circa 1 milione di anni fa, sulle pendici delle Alpi Lepontine. Ma il viaggio non finisce qui. All’interno de “Le Argonautiche” (III sec. a.C.) è presente la primissima descrizione del Ticino, territorio visto con gli occhi del bibliotecario di Alessandria Apollonio Rodio. Sebbene in Ticino non ci sia mai venuto, la descrizione è perfetta e questi territori si trasformano negli “estremi confini del mondo, dove sono le porte e le sedi della notte”.

Per ora siamo solo a metà della rassegna. Quattro storie, le nostre storie, che però non finiscono così. Da gennaio potrete ascoltare i podcast degli incontri sull’app Radio Petruska e scoprire così la storia dell’evoluzione dell’uomo.

Non perdetevi i prossimi incontri, si arriverà fino allo spazio! Ci trovate tutti i giorni alle 18:30 fino a domenica 24 luglio 2016 alla Darsena di Parco Ciani a Lugano, sempre alle ore 18:30.

Continua…

Programma degli eventi.

Comunicato stampa.

La Creazione del Mondo: un progetto poetico.

Markus Zohner

Sono due anni che è in corso il progetto LA CREAZIONE DEL MONDO, rassegne di incontri con scienziati, artisti e personaggi della vita culturale, con „trasmissioni radio“ e creazioni teatrali.

La Creazione del Mondo: un progetto poetico.

La storia

LA CREAZIONE DEL MONDO è un progetto poetico, iniziato due anni fa. Rappresenta l’inizio di un tentativo di raccontare la storia, la più grande di tutte, quella della Creazione del Mondo nel senso fisico e naturale. Una storia lunghissima che ha visto il suo Grande Inizio 13,7 miliardi di anni fa e che ci ha portati fino ad oggi, fino all’Uomo che ha conquistato questa Terra e che non solo la sta popolando, ma la sta anche sfruttando, spremendo, distruggendo; un Uomo che è pieno di pensieri grandi e piccoli, pieno di paura, di invidia, di magnanimità, di credo giusti e sbagliati, di amore e di desideri, e che continua a fare guerra ai suoi vicini.

Entità

Alla fine, solo la poesia è in grado di esprimere non solo le leggi naturali, gli eventi e le loro ragioni, ma anche il loro impatto sull’anima umana. Per millenni la soluzione dell’uomo è stata di delegare la storia della Creazione del Mondo a delle entità nate dalla fantasia umana. Soluzione intelligente, poiché, attraverso queste entità, gli eventi avevano delle ragioni e  tutto aveva un senso, un significato.

Scoprire le nuove ragioni significa abbandonare quelle preesistenti. Un fulmine non cade più perché lanciato da Zeus, ma per le scariche elettriche di alta tensione. Sappiamo che la morte di un uomo può avvenire per mille ragioni, tranne per quella della “volontà di Dio”.

Il senso

Più aumenta la nostra consapevolezza verso i fenomeni che ci hanno portati al punto nel quale siamo, meno abbiamo bisogno di esseri creati dalla nostra fantasia per spiegarci il nostro passato e quello che ci circonda. Però, perdendo le entità immaginarie, perdiamo anche il senso che loro ci hanno dato, o meglio: che noi, attraverso di loro ci siamo dati.

Perdendo il senso del tutto, perdiamo l’orientamento, ed è questo il momento in cui le strutture di potere subentrano, per riempirci con quello che loro dichiarano come senso per il tutto: le chiese continuano a declamare che il senso di tutto sia in un Dio – ma sappiamo che non è così. La politica, la finanza, la società declamano che il senso è nei soldi, nella bellezza, nella sicurezza e nell’AVS, ma sappiamo che non è così. I media declamano che il senso sta nella paura, nel consumo e nelle banalità , ma sappiamo che non è così.

Forse bisogna osare dire che un senso non c’è. Ovvero, che il senso è quello che noi diamo e che forse questo è il nostro compito più nobile: dare un nostro senso. Per poter fare ciò, è necessario sviluppare un linguaggio. Un linguaggio in libertà, un linguaggio va oltre i linguaggi scontati dei media, della politica, delle chiese, delle leggi.

Primo passo: cercare di capire, cercare di vedere, il più possibile. Farci raccontare come sono andate le cose, fino adesso. Non aver paura dell’assenza del senso. E poi inventarlo.

La Creazione del Mondo: un progetto poetico.

Logo LA CREAZIONE DEL MONDO _ Markus Zohner Arts Company

Stiamo preparando la nuova rassegna di incontri: LA CREAZIONE DEL MONDO L’EVOLUZIONE DELL’UOMO – DAI PRIMI PASSI SULLA TERRA ALLA CONQUISTA DELLO SPAZIO

LA CREAZIONE DEL MONDO

L’EVOLUZIONE DELL’UOMO – DAI PRIMI PASSI SULLA TERRA ALLA CONQUISTA DELLO SPAZIO

Mille domande a grandi scienziati che sono alla ricerca delle origini del tutto.

Sognare di raccontare la storia più grandiosa. Immergersi in mari di domande, le cui risposte generano altri mari. Cercare di capire, di vedere, di afferrare, di intuire. Il desiderio di captare delle idee, di intravedere delle risposte, di scoprire delle tracce.

La speranza di illuminare, con queste nostre minuscole torce di pensiero e fantasia, l’infinità di quello che c’è stato, dei fenomeni che hanno fatto nascere il mondo, i continui sviluppi che ci hanno portato ad oggi, al qui e ora, a questo punto d’incrocio fra passato e futuro. A questo meraviglioso momento che ci permette di pensare, di discutere, di riflettere.

Non ci sono spiegazioni facili. Non c’è soluzione. C’è una marea di pensieri da essere pensati, c’è una storia grandiosa da essere scoperta: LA CREAZIONE DEL MONDO.

Dopo il racconto della storia Dal Big Bang al Pensiero Umano della scorsa estate, anche quest’anno la Markus Zohner Arts Company prosegue il suo progetto teatrale e culturale pluriennale in un nuovo ciclo di sette incontri LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO. Insieme a grandi scienziati del mondo dell’antropologia, della biologia, dell’archeologia, Markus Zohner vuole cercare di raccontare, allo stato attuale delle scoperte scientifiche, la nascita dell’Uomo, i suoi sviluppi, la sua natura, la sua propagazione sulla Terra e le sue grandi conquiste: l’evoluzione dagli organismi più semplici verso le diverse specie di ominidi e le successive ramificazioni. Quando è arrivato all’Uomo questo momento dell’auto-coscienza: “io esisto”? L’uomo di natura è un essere migratorio? Che ruolo giocavano nei suoi sviluppi fenomeni come l’aggressività, la paura, l’intelligenza, i comportamenti sociali, la spiritualità e, alla fine, l’amore? Che sviluppi si sono susseguiti nel cervello per portare l’uomo da una vita sugli alberi alla costruzione di razzi per la conquista dello spazio? Chi siamo, dunque?

Attraverso questi incontri, si vuole raccontare la storia di un percorso lungo 3 milioni di anni che ci ha portati a quello che siamo oggi. Scoprire periodi in cui diversi ominidi coesistevano sulla Terra, periodi di migrazioni, di guerre, di sviluppo culturale. Da dove veniamo veramente? Qual è la ragione, e quale è lo scopo della nostra esistenza su questo pianeta? Perché l’uomo ha ancora la necessità di migrare? Mille domande per indagare sulla nostra storia, sulla nostra provenienza, sulla nostra esistenza.

I sette incontri di Markus Zohner verranno registrati radiofonicamente e saranno disponibili sull’App RADIO PETRUSKA da gennaio 2017.

La MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY sta sviluppando e realizzando progetti artistici nel campo del teatro, della radio, della fotografia e del video. Tournée in tutto il mondo, premi. Attualmente la compagnia sta indagando sulla creazione del mondo, sulla manipolazione dell’immaginario comune attraverso le storie raccontate da media, religione e politica, sulla rivoluzione radiofonica in Ticino, sul paradosso degli orologi e sulla futilità del potere.

Manda le tue domande via Twitter con l’hashtag #ChiediPetruska!

Programma eventi (titoli non definitivi):

  • 18/07/2016 Origini africane. L’arrivo di Lucy. La nascita dell’uomo.
  • 19/07/2016 Partenza dalle origini su due piedi. Le prime migrazioni. Diversi ominidi coesistono sulla Terra.
  • 20/07/2016 Homo sapiens sapiens incontra Neandertal, scambi, differenze. Le nuove scoperte degli ultimi anni.
  • 21/07/2016 Nomadismo e sedentarietà.
  • 22/07/2016 Mesopotamia, la nascita delle grandi civiltà. Religioni, scrittura, matematica.
  • 23/07/2016 Migrazione preistorica in Ticino e in Insubria. Le scoperte archeologiche.
  • 24/07/2016 Migrazioni future: la scoperta dello spazio.

Ti aspettiamo dal 18 al 24 luglio al Longlake Festival!

Locandina CAPPUCCETTO INFRAROSSO Markus Zohner Arts Company A3

“Tavolozze teatrali in scena, fra happening e favole”

AZIONE, 29.03.2016

CULTURA E SPETTACOLI

Tavolozze teatrali in scena, fra happening e favole.

di Giorgio Thoeni

Nando Snozzi – un artista appassionato, dunque, che dialoga con i protagonisti della nostra scena regionale, che sa mettersi in relazione anche con i complessi progetti di Markus Zohner che per la rassegna «Home» al Teatro Foce di Lugano ha da poco presentato Cappuccetto infrarosso: una rete di sollecitazioni testuali e ipertestuali per uno spettacolo che, come scrive lo stesso Zohner, “non esisterà mai più”.

“La drammaturgia ci ha lasciati, è volata via, si è alzata ad altri livelli: dov’è la drammaturgia in ognuno di noi?”.
Un discorso prende le mosse dalla ben nota favola della bambina che attraversa il bosco per portare la merenda alla nonna, con tanto di lupo, cacciatore e lieto fine. Un classico della cultura popolare che da Perrault ai Grimm ha attraversato nei secoli le paure più intime e inconsce di ognuno di noi. La Markus Zohner Arts Company ha da qualche anno iniziato un percorso nuovo, originale. Abbandonando i paradigmi di una teatralità scontata, ha iniziato a «contaminare» con altri generi i suoi progetti.

Ecco allora che per il suo Cappuccetto Infrarosso chiama in campo l’intervento pittorico di Snozzi, la parola teatrale «calda» di Patrizia Barbuiani, quella più fredda e didascalica di Luca Massaroli, la lettura italo-tedesca di David Matthäus Zurbuchen, la dimensione recitativa appassionata di Luisella Sala e Alessandro Marchetti, la testimonianza di Roberta Nicolò. Ma anche la musica di Gabriele Marangoni (fisarmonica) composta per il violoncello di Lucia D’Anna e per le voci dei soprani Federica Napoletani e Ayumi Togo. Il tutto distribuito su un palco dove l’unica scenografia, oltre all’installazione pittorica, è rappresentata da una serie di tubi al neon sospesi.

Quella di Zohner è una dimensione teatrale dove la parola ha un peso sostanziale, dove l’intreccio discorsivo attraversa schemi narrativi che ammiccano all’avanguardia, al «nonsense», ma anche alla provocazione letteraria, alla critica sociale, ai riferimenti d’attualità (anche quella triste e tragica più recente), alla psicoanalisi e alle tecniche ipnotiche. Un discorso dal fascino molto letterario con qualche slancio teatrale che il pubblico ha saputo seguire e apprezzare applaudendo la numerosa compagine artistica schierata sul palco.

CAPPUCCETTO INFRAROSSO Markus Zohner Arts Company Photo Patrick Botticchio 1

Un ricco e coraggioso “Cappuccetto Infrarosso”

LA REGIONE, 21.03.2016

RASSEGNA HOME

Un ricco e coraggioso “Cappuccetto infrarosso”
di Giovanni Medolago

“La drammaturgia ci ha lasciati, è volata via, si è alzata ad altri livelli: dove è la drammaturgia nella vita di ognuno di noi?”, dice e si chiede Markus Zohner, il quale ha prodotto “Cappuccetto Infrarosso” con la sua Arts Company luganese. In effetti quello proposto nel weekend scorso allo studio Foce, nell’ambito della Rassegna Home, è uno spettacolo in piena libertà, composito, ricco (una dozzina gli interpreti) e anche coraggioso. 

Perché non era facile mixare la fiaba di Charles Perrault (“Le petit Chaperon rouge”, 1697) in coabitazione coi Fratelli Grimm (“Rotkäppchen”, 1857), con la cronaca anche recentissima – si citano le votazioni del 28 febbraio dello scorso anno.

Ci vuole un certo fegato anche per mettere alla gogna la mamma di Cappuccetto, degna d’essere accusata di abbandono di minore per aver mandato la figliola nel bosco buio senza uno straccio d’avvertimento sui pericoli che la visita alla nonna comporta. C’era un suo diabolico piano per liquidare in un sol colpo, non ci fosse stato quel ficcanaso d’un cacciatore!, mamma e figlia?

Agli attori e ai musicisti sulla scena si affiancano un lettore sistemato in platea, che si esprime in tedesco e in italiano e un anchorman che apre i suoi “TG” aggiornando gli spettatori circa l’universo nel quale si trovano catapultati (“Siamo in uno spazio senza tempo”).

Dallo speaker apprendiamo notizie curiose, vuoi inquietanti: la Smith&Wesson ha raddoppiato i propri ricavi dopo la strage di San Bernardino (California), compiuta da un killer/testimonial impugnando un’arma S&W uscita dalla loro fabbrica nel Connecticut; solo nel 2014 le vittime del terrorismo sono state 34mila, vale a dire dieci 11 settembre messi insieme.

Più vicino a noi, c’è stato chi ha scritto che la strage del novembre scorso a Parigi si deve alla dissolutezza che caratterizza la vita in Occidente: fin quando rigavamo dritti seguendo alla lettera – o quasi – il Vangelo, i musulmani ci rispettavano e solo quando la nostra fede ha ceduto il passo ai piaceri terreni siamo diventati un bersaglio! Rivelazioni che vengono accompagnate sia dai gorgheggi futuristici delle brave soprano (Federica Napoletani e Ayumi Togo) sia dalle note in piena libertà del fisarmonicista Gabriele Marangoni.

La scenografia è minimalista (una ventina di neon verticali a interrompere il nero importante), fatto salvo il gazebo dentro il quale Nando Snozzi disegna una serie di lupi. E sarà proprio il buon Nando a chiudere lo spettacolo irrompendo sulla scena con un tremendo urlo. Liberatorio?